D. Chi sono i tuoi amici, quelli veri? R. «In genere sono persone che non hanno niente a che fare con il mio lavoro. Mie ex compagne di classe del paese (Aradeo, Lecce, ndr), giù nel Salento: Sandra. Francesca. Daniela… Quando mi sono trasferita a Roma, sono stata fortunata, perché temevo la solitudine e invece mi sono creata un gruppetto di amiche con cui amo dividere il mio tempo libero. Ci piace restare la sera a casa, vivere la nostra intimità». D. Chi ti conosce bene mi dice che sei una casalinga perfetta. È vero? R. «Verissimo. Quando sto a Roma, mi piace dedicarmi alla mia casa. Adoro fare la spesa, cambiare le lenzuola ogni due, tre giorni. Le mie amiche mi prendono in giro, ma a me piace dormire con il profumo della biancheria pulita. Per non parlare degli armadi. Faccio e disfo i cassetti, dispongo ogni cosa, dalle mutande alle camicie, in ordine di colore. Sono una patita di servizi di ceramica, di padelle antiaderenti. A casa mia non esiste mangiare in piatti o con posate di plastica. Sono fatta alla vecchia maniera, io. Pensa che I’altro giorno sono andata all’Ikea e mi sono comperata un caminetto, sai di quelli a etanolo? Fantastico. Ah, dimenticavo: mi piace cucinare. Mamma è una cuoca formidabile e io ho imparato tanto, giù al paese, a osservarla. Faccio delle lasagne e una tartare di tonno da leccarsi i baffi. E in cucina niente lavastoviglie o bilance: si fa tutto a manciate, come faceva la mia nonna». D. Lo abbiamo capito. Sei una donna da sposare. Avevi annunciato che ti saresti presa un anno sabbatico e saresti stata lontana per un po’ dalle scene. R. «Lo so. Ci ho provato a stare lontana, ma poi ci ho rinunciato, perché no voglia di dare ancora. Sono piena di idee, perciò di fermarmi adesso non se ne parla. Ora incomincio il mio tour.