Fissiamo l’appuntamento per l’intervista e Melìta Toniolo ci aspetta in un bar di Milano. Un posto qualunque, anonimo, lontano da quegli angoli della città abitualmente frequentati da modelli e vippettini. Q u an d o arriviamo, ci troviamo di fronte una ragazza diversa da quella che, per anni, ha tormentato i sogni degli uomini italiani. Non è più solo la «Diavolita sexy» di una volta. È cresciuta. E una donna. Melita Toniolo ora ha 26 anni e, come si dice a Milano, veste con un look easy : jeans e maglietta non troppo scollata. Quando poi le chiediamo spiegazioni di questa metamorfosi, risponde in modo diretto, lasciandosi sfuggire anche un sorriso dolce, soddisfatto: «Ora sono Melita. In questo ultimo periodo ho cambiato tutto della mia vita, sia privata, sia professionale: ho una nuòva casa, nuovi amici, frequento locali e posti diversi, e mi sono fatta anche un tatuaggio sulla spalla destra: no lies [nessuna buffa; ndr], che racchiude tutto il mio 2012. Ne ho sentite troppe e le odio. Ma quello che mi dà particolare entusiasmo sono i miei progetti di lavoro attuali, che vanno oltre il personaggio sexy che doveva solo mettere in mostra le forme. Insomma, ho voglia di proseguire il mio percorso in televisione, ma come una vera conduttrice d’ora in poi: allegra e con la battuta pronta. Una spalla dei comici». Dimmelo subito e non ci pensiamo più: sei single? «Sì, lo sono da alcuni mesi, dopo la fine della mia storia con Antonio Autolitano, l’agente immobiliare di Milano che avevo conosciuto quando ho comprato la mia nuova casa. Me l’ha venduta lui e, in quel frangente, ci siamo piaciuti ed è iniziata una relazione che è andata avanti nove mesi». Sembrava un amore importante, poi, improvvisamente, e precipitato tutto. Da un giorno all’altro. Cosa è accaduto? «Era una storia che aveva preso la strada giusta, ma con la persona sbagliata. Per il resto, non c’è da dire altro in proposito. Io so n o una s ig n o ra , preferisco tacere». 1 tu o i fid anzam enti sono tutti simili: partono in quarta, sembrano grandi amori, poi si spengono repentinamente. Perché? «Forse perché gli uomini si fanno condizionare dalle mie forme, dall’immagine della “Diavolita”. In effetti, a volte mi rendo conto che si avvicinano a me con leggerezza e, quando capiscono che sono totalmente diversa da quella che si erano immaginata, si stancano, si allontanano e iniziano a tergiversare. Io sono una ragazza molto sensibile e, quando sono innamorata, dó tutta me stessa. Mi dedico completamente all’amore e al mio uomo. In poche parole: non sono una ripa leggera, semplice. Cosi, quando i comportamenti non mi piacciono più, metto alla prova i miei compagni. E, fino a ora, nessuno l’ha superata». Tutta colpa, quindi, delle tue forme? Della tua fisicità? «Non è proprio così: con il fisico ci lavoro ancora. Faccio servizi fotografici, indosso abbigliamento, intimo e fino a fine anno sono testimonial di Fruscio. Direi che è più colpa del personaggio che mi si è disegnato addosso. Già il Grande fratello, ormai cinque anni fa, è stato un momento duro da superare. Io sono uscita dalla Casa come la “traditrice d’Italia”, e poi nelle edizioni successive ho visto fare di peggio. Però, quel marchio mi è rimasto addosso per un po’, mentre in verità non ho mai tradito un fidanzato. Piuttosto sono stata tradita io. Al Grandefratello ero una ragazzina e mi sono innamorata. Anzi: innocentemente innamorata. Non mi sembra sia stato uno scandalo così grande». Spesso su twitter parli di Alessandro Tersigni (il tuo fidanzato nella casa di Cinecittà) e ricordi con molto affetto quella storia d’amore. Ti manca lui, oppure quel sentimento? «Ecco, la domanda cade a pennello. Quando parlo di Alessandro con un certo trasporto emotivo Io faccio, come hai detto tu, con affetto, perché insieme a lui ho vissuto il mio primo amore importante. Un sentimento puro che mi manca. Ma non penso assolutamente di tornare con lui. Gli faccio semplicemente i complimenti perché sono felice che abbia realizzato il suo sogno di diventare un attore. Purtroppo ogni volta che dico una parola viene travisata e sembra che voglia avere un ruolo nella sua vita. È un bel ricordo. Stop». Dunque, che uomo stai cercando? «Premettiamo che non sto cercando nessuno. In questo periodo della mia vita sono molto serena anche così, senza un uomo vicino. Ho due amiche importanti, Marcella e Guendalina [Canessa, ndr] e le mie nipotine Eleonora e Delia. In più sto vivendo con entusiasmo i miei nuovi impegni di lavoro». Però, insomma, se capitasse… «Be’ quello è ovvio. Se arriva l’uomo giusto me lo sposo subito e ci faccio un figlio. Anche domani. Sono del segno dell’Ariete, ho voglia di una famiglia». Dacci qualche indizio. Quali caratteristiche deve avere il tuo «principe azzurro »? «Non ho mai ricercato la bellezza, la perfezione. E soprattutto non faccio di tutto per mettermi insieme a qualcuno che lavora nell’ambiente dello spettacolo. Io in un uomo ricerco la semplicità, la normalità. Mi affascinano gli sguardi, i movimenti. Mi piace chi ha fascino, insomma. Q u a n d o , per esempio, mi sono fidanzata con Maurizio Uzzi (l’ex bodyguard di Michelle Hunziker) molti mi criticavano perché c’era troppa differenza di età. Perché, forse, nell’immaginario comune si pensava a Melita con il bellone di turno. Ma lui mi trasmetteva qualcosa in più, mi faceva stare bene. Esprimeva un fascino unico. Lo stesso fascino che avevano i miei ex più importanti. Sai, però, qual è il vero segreto per conquistarmi? Un uomo deve farmi ridere, deve darmi allegria. Quello, spesso, mi fa capitolare». Per questo lavori spesso insieme ai comici? «Ah no, non c’entra niente! Anche perché nella maggior parte dei casi i comici, nella vita privata, sono persone estremamente malinconiche. Con loro mi piace lavorare perché mi sento totalmente nella mia parte, nella parte di “Melita donna di spettacolo”. In questi due anni ho fatto molti live nel tour di Colorado e anche con Radio Bruno. Poi c’è uno di loro che per me è speciale: Omar Fantini». Ci risiamo. Non mi dirai mica che… «No, assolutamente. Tra noi non c’è nessun tipo di rapporto o “trasporto” oltre al lavoro. Con Omar abbiamo fatto molti progetti assieme e a dicembre inizieremo un programma su Comedy Central (canale 122 di Sky). Sarò al suo fianco nello show comico Metropolis, una nuova versione dì Central Station che si apre anche al varietà. Sarà un programma veramente originale e interessante, che per me è l’inizio di un percorso nuovo, quello che ho sempre cercato in questi anni. Ho voglia di migliorarmi e imparare, insieme a professionisti come Omar. Con lui ho un rapporto speciale ma, ribadisco, parliamo dell’aspetto professionale. Omar è il primo che ha creduto in me e che ha capito che Melita non ha solo il “lato A” e il “lato B”, ma anche il “Lato T”. Cioè, la testa. E quando seguirete il programma lo scoprirete anche voi»,

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