Cinque anni fa Nokia dominava il mondo della telefonia mobile: i finlandesi erano primi nelle classifiche delle vendite in tutto il mondo, e i suoi prodotti erano regolarmente nelle posizioni di vertice anche nei nostri test. Adesso, invece, la quota globale di mercato di Nokia è scesa all’8% e la società è alle prese con un profondo rosso sia nei bilanci, sia nella popolarità. Anche i suoi Windows Phone non godono dei favori del pubblico. COME SIAMO ARRIVATI AL CRAC Con il suo Communicator, nato nel 1996, Nokia inventò lo smartphone. Cinque anni più tardi, l’azienda presentò il sistema operativo Symbian e con esso una chiara visione del futuro: gli smartphone dovevano avere funzioni simili ai PC, connessioni internet vekxi e capacità di gestire foto, musica e video. Le premesse erano ottime, ma la realizzazione pessima: l’N95, che Nokia definì “Multimedia computer” era simile ad un normale cellulare. I modelli dotati di display touch erano caratterizzati da hardware sottodimensionato e da menu ben usabili solo con uno stilo. Per contenere i costi di produzione, anche i modelli di punta erano lenti e condividevano componenti con i telefoni di fascia bassa. Lo spazio per le innovazioni era davvero pochissimo! LO SHOCK DELL’IPHONE Nel 2007 Apple fece il passo che Nokia non osava fare: l’iPhone fu il primo smartphone gestibile interamente con le dita utilizzando il touch screen. Sebbene Nokia si facesse beffe di quel primo iPhone, che non aveva neanche l’UMTS, alla gente piacque (e molto) e da lì Apple iniziò la sua ascesa nel mondo della telefonia mobile. IL BOOM DI ANDROID La competizione si inasprì nel 2010 quando arrivò Android. Gli smartphone con il sistema operativo di Google avevano fin da subito schermi touch e connessioni veloci ad Internet come l’iPhone, ma in più offrivano modelli per tutte le tasche. Anche questo nuovo avversario diventò ben presto un successo commerciale, erodendo ulteriori quote di mercato a Nokia che iniziò una veloce discesa. LE STRATEGIE DI NOKIA In questo stesso periodo, però, Nokia non rimase con le mani in mano, ma elaborò un piano per realizzare uno smartphone con un touch screen finalmente utilizzabile: Symbian avrebbe dovuto essere modernizzato e, in parallelo, si doveva sviluppare anche il sistema operativo MeeGo per i dispositivi di fascia alta. Le applicazioni future avrebbero dovuto girare su entrambi i sistemi. Ma la lentezza affossò Nokia, il cui primo dispositivo gestibile interamente da touch screen fu l’N8, arrivato tre anni dopo l’iPhone. E MeeGo fece la sua comparsa solo una volta sul Nokia N9. IL SALTO NELL’ACQUA… Nel settembre 2010, il CEO di Nokia, Stephen Elop, optò per una decisione drastica: I’l l Febbraio 2011 insieme con il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, annunciò la transizione di Nokia a Windows Mobile. Symbian fu paragonato ad un uomo che lotta contro le fiamme su una piattaforma petrolifera: per salvarsi deve fare un grande salto nelle gelide acque del mare. …E LE SUE CONSEGUENZE Con l’annuncio del passaggio a Windows Phone, tutti gli smartphone Nokia in produzione subirono un’importante battuta d’arresto perché era chiaro che Symbian non sarebbe stato più sviluppato. Questo, e il fatto che l’annuncio fu dato senza avere neanche uno straccio di smartphone con Windows Phone disponibile, fece crollare le vendite dell’azienda. I più critici definirono questo tsunami economico e d’immagine “Effetto Elop”. NOKIA DÀ GAS Voltato pagina, l’azienda ha ricominciato a crescere anche in innovazione, ad esempio con la tecnologia della fotocamera adottata dal PureView 808. L’azienda definisce, e non a torto, questo dispositivo come il telefono con la migliore fotocamera di sempre, e ovviamente questa nuova tecnologia sarà utilizzata anche nei futuri Windows Phone. Che l’azienda abbia cambiato rotta lo si vede anche dal Lumia 800. Disponibile da meno di un anno questo smartphone ha tutto ciò che mancava ai precedenti Nokia: un design esclusivo, una incredibile velocità durante l’utilizzo e un sistema operativo semplice e dall’aspetto gradevole. Il nuovo Lumia 900 continua su questa linea aggiungendo maggiore comfort durante l’utilizzo e uno schermo più grande, anche se il top dei telefoni Android, ovvero il Samsung Galaxy S3 è ancora tecnicamente superiore ad esso. Inoltre, i modelli Lumia non sono ancora riusciti a compensare la perdita di clienti sulle altre linee di telefoni ancora venduti da Nokia. Le ragioni sono molte, tra queste la mancanza sui Windows Phone di alcune caratteristiche ormai familiari per gli utenti Nokia come i profili suoneria o lo slot per le schede di memoria. Inoltre, i modelli a buon mercato con Windows Phone scarseggiano e il piccolo Nokia Lumia 610, che costa 199 euro, ha un hardware cosi risicato che anche Angry Birds fatica a girare su di esso. WINDOWS 8 AIUTERÀ NOKIA A RISORGERE? La versione 8 di Windows Phone promette bene. Supporta schermi ad alta risoluzione, processori dual core, l’NFC e le schede di memoria. E poiché funziona sulla stessa base di Windows 8, potrebbe finalmente esserci quel boom di applicazioni che ancora manca a questo sistema operativo. Nokia, però, rischia un nuovo stop come quello di un anno fa, visto che Ballmer ha annunciato che gli attuali dispositivi con Windows Phone 7 non riceveranno alcun aggiornamento a WPS, una cosa che chiaramente manderebbe nel dimenticatoio tutta l’attuale serie Lumia di Nokia (e non solo!), anche se questo potrebbe permetterci di realizzare ottimi affari nei prossimi mesi, comprando a prezzi da saldo un telefono di tutto rispetto come il Nokia Lumia 900 o il PureView 808! CONCLUSIONI Con il Lumia 900 e il PureView con la fotocamera da 41 megapixel Nokia è tornata ad essere innovativa come non la si vedeva da tempo. Però l’azienda ha una chance di riconquistare gli utenti perduti solo se queste innovazioni saranno portate anche sui dispositivi con WP8.

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