Ora, la famosa corsa acrobatica appare molto più dinamica che in passato: Connor è capace di trovare un appiglio ovunque e sfruttarlo suo favore in qualsiasi contesto ambientale per raggiungere con una velocità impressionante le spalle di un nemico e ucciderlo senza che quest’ultimo abbia il tempo di realizzare cosa sia successo. E il tutto con una naturalezza e una semplicità paurosamente disarmante Un’ombra nella rivoluzione Non pensate però di arrivare alla conclusione del gioco guidati per mano come in tanti altri titoli di recente produzione. In Assassin’s Creed III, semmai, il finale ve lo dovrete guadagnare con il sudore, arrivando persino a lanciare maledizioni alla vostra Playstation 3 in alcuni punti. Già, perché se c’è una cosa che questo capitolo può vantare rispetto ai suoi predecessori è proprio il livello di difficoltà. Ovviamente, non stiamo parlando di un titolo alla Dark Souls, per intenderci, ma di un videogioco che darà a suo modo parecchio filo da torcere anche ai più abili assassini digitali. Se siete stati abituati a uccidere come se niente fosse eserciti papali e guardie bizantine permettendovi allo stesso tempo di fare i “turisti” tra le strade di Roma e Costantinopoli, nelle città di Boston, New York e nella sconfinata Frontiera americana avrete molto meno tempo per distrarvi e ammirare le bellezze che vi circondano. Il lavoro di Ubisoft Montreal è stato in gran parte dedicato a migliorare sensibilmente l’intelligenza artificiale dei nemici, da sempre il vero tallone d’Achille della serie… e l’obiettivo è stato centrato in pieno. Durante le missioni in cui dovrete intrufolarvi in un fortino o semplicemente avanzare verso un punto senza farvi vedere, servirà veramente poco per far scattare l’allarme e scatenare nell’immediato un assalto delle truppe inglesi. Come sempre lo stato d’allerta cambierà in base alle vostre azioni, ma a differenza dei capitoli precedenti, in cui anche con un livello di fama molto alto era facile liberarsi dei soldati, in Assassin’s Creed III la questione si fa molto più complessa. Basterà accennare un movimento sospetto o un azione appena fuori dal decoro comune, che i soldati cominceranno a darvi la caccia non lasciandovi alcuna possibilità di respiro. Per evitare che questo accada, sarà necessario agire alla stregua di veri ninja, sfruttando tutte le abilità furtive di Connor, come nascondersi in mezzo all’erba alta o nei carretti in movimento; oppure ascoltando una conversazione facendo finta di essere attratti dalla merce di un bancone del mercato per non destare attenzione. In questo caso, entrerete in un zona evidenziata da un cerchio in cui per ascoltare i discorsi dei soggetti interessati non potrete uscirne fuori, pena l’impossibilità di riuscire a captare le informazioni desiderate.