Proseguendo la tradizione della modalità zombi inventata da Treyarch, anche COD Black Ops II prevedrà ovviamente una co-op contri i famelici non-m orti. ma questa volta presenterà anche una meccanica open-world un multiplayer competitivo. Ne abbiamo fatta di strada dai mostri di Hitler con le pistole laser degli Anni ’50. L’aggiunta più importante è la modalità basata su una trama chiamata Tranzit. Come la campagna single-player, avrà molti più finali possibili rispetto agli altri giochi della serie. Il nome si rifà al fatto che dovrete usare bus e altri mezzi per andare in giro per l’America infestata. “È un mondo molto più vasto, con molti più elementi”, ammette Mark Lamia capo di Treyarch. I giocatori potranno anche costruire barricate improvvisate per tenere a bada i non morti. Dolore e barricate Per la prima volta, zombis sarà anche competitivo, con una modalità Grief (infastidire) a otto giocatori. Mettendo uno contro l’altro due squadre umane, dovrete instradare i non morti contro i vostri avversari, da qui il nome della modalità. Non potete uccidere i vostri avversari, ma potete creare percorsi a senso unico che mandino gli zombi contro di loro. Ehi, Squadra Blu, non l’abbiamo chiusa noi quella porta! Per chi ha nostalgia dei momenti passati chiusi nel Pentagono in compagnia di Castro e Nixon, Black Ops II offre anche una modalità survival più classica. Usando le mappe di Tranzin, dovrete coordinarvi con i compagni PSN per sfuggire alla morte zombi imminente. Sono state aggiunte anche stelle e leaderboard per collegare meglio l’esperienza con il multiplayer principale del gioco. È ovvio che si tratti di una follia zombi di un certo livello rispetto al minigioco inserito in World at War. Unitelo a interessanti scelte narrative nel gioco principale e difficilmente potrete accusare Treyarch di non innovare dopo i successi avuto su PS3. Non vediamo l’ora di un’altra partita a COD of the Dead.

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