CONDIVISIONE Apple ha aggiunto un pulsante Condividi, dall’icona identica a quella di iOS, praticamen te a tutte le proprie applicazioni e ha conferito ai programmatori indipendenti la possibilità di utilizzare questo meccanismo nelle loro applicazioni. Un menu a comparsa si sviluppa dall’icona del pulsante Condividi e presenta varie alternative. In Safari, per esempio, il pulsante permette di condividere un link via posta, Messaggi, Twitter o Facebook, oppure di mettere la pagina relativa in Elenco lettura o nella lista dei Preferiti. La condivisione via Twitter o Facebook funziona se abbiamo inserito le coordinate degli account nel pannello Posta, Contatti e Calendari delle Preferenze di Sistema. A quel punto, per esempio, si può mandare su Flickr una immagine aperta in Anteprima grazie al pulsante Condividi e perfino trasferirla a un altro Mac a portata di Wi-Fi grazie a AirDrop, tutto rimanendo nel programma. Mountain Lion effettua lavoro di integrazione con i social network mentre non ce ne accorgiamo, come inserire nei Contatti i nostri amici di Facebook senza creare doppioni. Nelle nostre prove qualche eccezione c’è stata, ma il comando di fusione di due schede in una di Contatti ha risolto prontamente il problema. Il sistema operativo riesce poi a inserire per ogni Contatto la sua foto presente nel profilo pubblico di Facebook, oppure l’a vatar di Twitter. È importante rimarcare che l’integrazione con i social network è una possibilità e non un obbligo. Se vogliamo lasciare Mac scollegato da Twitter o da Facebook, è nostra piena facoltà.

DETTATURA Una piacevole e parzialmente inaspettata sorpresa di Mountain Lion è l’opzione di inserire testo sotto dettatura praticamente in ogni programma, senza bisogno di particolari aggiornamenti software e soprattutto testo italiano. La preimpostazione attiva la dettatura premendo due volte in rapida successione il pulsante fn della tastiera, quello in basso a sinistra, ma dalle Preferenze di Sistema si può cambiare scorciatoia (da Dettatura e Voce). Il servizio è piuttosto preciso e capisce la punteggiatura; unica limitazione, deve essere attiva la connessione Internet, perché la comprensione del testo parlato viene eseguita sui server Apple. La dettatura di Mountain Lion non toglie certo il pane di bocca a programmi specializzati come Dragon Dictate (italy.nuance.com, 199 euro) che funzionano off line e presentano opzioni di flessibilità e personalizzazione completamente assenti nel sistema operativo; tuttavia, per un uso di base, la dettatura di Mountain Lion basta e avanza. Il servizio rifulge soprattutto in situazioni di testo breve, come prendere una nota a voce o compilare una pagina Internet parlando. Attenzione a non pronunciare la password a voce alta in mezzo all’ufficio!