CENTRO NOTIFICHE Per anni i programmatori Mac hanno dovuto pensare al proprio sistema di notifiche, mentre Mountain Lion ne offre uno universale che tutti possono usare. Le notifiche compaiono nell’angolo superiore destro in un piccolo cartiglio colorato. Sono di restano per cinque secondi in vista e poi slittano fuori (a meno che ci facciamo clic sopra o li facciamo slittare a mano prima), e avvisi, che restano sullo schermo fino a che scegliamo uno dei pulsanti a disposizione, uno che chiude definitivamente l’avviso e uno che lo sospende momentaneamente come accade con la sveglia la mattina, quando la si spegne in modo che da sola a suonare dopo dieci minuti. Tutte le notifiche appaiono elencate nel Cento Notifiche, una striscia verticale sul lato destro dello schermo che appare con un clic sull’icona nella barra dei menu (la più a destra di tutte) oppure scorrendo due dita verso sinistra a partire dal margine destro del trackpad. Centro Notifiche avvisa anche di ciò che accade in Twitter e Facebook. Nelle Preferenze di Sistema c’è un nuovo elemento Notifiche apposta per governare il comportamento del Centro. Si possono anche sopprimere le notifiche quando non sono appropriate: scorrendo verso il basso la colonna delle notifiche, appare un interruttore apposta. Su Off, le notifiche sono sospese fino a quando riaccendiamo oppure, automaticamente, al giorno dopo. Il sistema è abbastanza furbo da capire che, in presenza di un videoproiettore o di uno schermo televisivo collegato, le notifiche vanno soppresse automaticamente. Così non appare due tipi: un messaggio sconveniente nel bel mezzo di una presentazione. Centro Notifiche è quella sorta di funzione che doveva prima o poi fare parte del sistema operativo per questione di coerenza e Apple ha eseguito bene il compito. Mac App Store oppure da sviluppatori che abbiano depositato la propria firma digitale presso Apple (così che Apple può revocargli il permesso se fanno qualcosa che non va, e le loro app incriminate smettono di funzionare). Questo sistema impedisce anche che l’interno delle applicazioni venga modificato senza che lo sviluppatore, il sistema operativo o Apple lo possano sapere. Se questo sistema, che garantisce una buona sicurezza ma limita sotto il 100 percento la quantità di software scaricabile, non piace, lo si può disattivare: nel le Preferenze di Sistema, alla voce Sicurezza e Privacy, si va alla voce GateKeeper e si sceglie Dovunque. Libertà totale… e nessuna sicurezza a parte quella che dipende puramente da noi. C’è un metodo per tenere GateKeeper in funzione ma fare funzionare tutto quello che vogliamo: la prima volta che vogliamo lanciare un programma non autorizzato, lo facciamo con la voce Apri del menu contestuale (Control più clic oppure clic destro, oppure tocco di due dita sul trackpad). Il sistema chiederà l’autorizzazione a eseguire il programma. Se la diamo, d’ora in avanti quel programma sarà nell’elenco dei consentiti e si aprirà normalmente in futuro senza dare altro disturbo. Gatekeeper non è l’unica aggiunta di Mountain Lion a livello di sicurezza. La parte Privacy della voce Sicurezza e Privacy delle Preferenze di Sistema adesso è più dettagliata. Oltre a dare il controllo sull’invio ad Apple di informazioni diagnostiche (anonime), permette di regolare gli accessi delle applicazioni ai Contatti oltre che a Twitter e a Facebook.