MESSAGGI Nel 2001 Apple ha presentato iMessage, un sistema di messaggistica che permette agli apparecchi iOS di comunicare direttamente gli uni con gli altri mediante la app Messaggi, del tutto gratis se i dati possono passare via Internet dalla partenza alla destinazione (gli interlocutori sono entrambi collegati a Internet mentre viaggia un messaggio). App che arriva anche su Mountain Lion al posto di iChat. Messaggi ha la possibilità di organizzare chat con più partecipanti e, come in iOS, si può vedere quando l’interlocutore sta digitando un messaggio, nonché sapere quando il messaggio è stato recapitato e perfino se è stato letto. Un pulsante per la chat video consente di parlare guardandosi, come faceva iChat, oppure lanciando FaceTime. Messaggi su Mac è una buona cosa. Prima, se arrivava un messaggio da iPhone mentre lavoravamo su Mac, potevamo rispondere solo usando iPhone. Ora abbiamo a disposizione la tastiera ben più capace di Mac. Il contrappasso è che il sistema non ha ancora imparato a scegliere l’apparecchio giusto e solo quello; se abbiamo sulla scrivania Mac acceso, iPad acceso e iPad acceso, con Messaggi in funzione su tutti, lo stesso messaggio compare su tutti e tre gli apparecchi, comprese le eventuali notifiche sonore e visive. In cambio, però il sistema non perde il filo e se spegnamo il Mac per andare a un appuntamento, possiamo continuare la conversazione dalla fermata del bus con iPhone. Un altro effetto bizzarro di Messaggi è che, se abbiamo avuto una lunga conversazione su un apparecchio mentre gli altri erano spenti, al momento di riaccendere questi ultimi Messaggi colmerà il ritardo caricando tutti i messaggi vecchi, cosa che si potrebbe fare in modo non visibile, visto che è utile disporre della registrazione dei messaggi, ma non serve notificarli nuovamente. Insomma, la nuova esperienza di Messaggi è da benvolere, a patto di sapere perdonare alcuni difetti di gioventù. Non abbiamo ancora finito di parlarne in queste pagine, ma cambiamo momentaneamente argomento e ci torniamo più tardi.