Già, perché il Costantino di oggi, ha anche cambiato testa. «Sì, prima correvo senza pensarci ovunque sentissi il profumo del denaro: a inaugurare un locale, a fare una ospitata, a incontrare uno sponsor. Oggi, diciamo così, ho ripreso a “studiale”: passo cinque giorni alla settimana a Desenzano del Garda, dove c’è la sede della rad io in cui lavoro, Radio Studio più, lontano dalla vita frenetica di Milano. Sto imparando a fare il presentatore con due bravissimi maestri, Michele Garzilli e Francesco Gadaleta, che conducono con me il programma Amici di Studio più. All’inizio Michele e Francesco, pensando che fossi ancora il Costantino di prima, indomabile e inarrestabile, erano scettici: pensavano che sarei stato poco puntuale, che in qualche occasione avrei “dato buca”. Ma si stanno ricredendo: non ho mai mancato una puntata e spesso resto fino a notte fonda a preparare quella del giorno dopo». Insomma, a quasi quaranta anni, sta facendo la “gavetta”. «Sì, e tenga presente che in radio non si guadagnano grosse cifre, e per questo lavoro, se necessario, sono disposto anche a rinunciale a qualche serata, ma lo faccio con piacere: per me è un investimento. Mi sento ancora giovane, ho molti sogni». Quali sono i suoi sogni? «Il principale è condurre un programma in TV, e l’esperienza in radio mi può aiutare a farmi le ossa». Insomma, dopo essere stato lontano dalla TV, anche perché si ritirò per guarire dagli attacchi di panico, possiamo dire che ora Costantino è tornato alla grande. «Sì, e mi auguro che il pubblico mi accolga con l’affetto di sempre ». Nei suoi anni d’oro, ai tempi della sua esperienza a “Uomini e Donne” di Maria De Filippi, lei entrò nella classifica internazionale dei “101 uomini più sexy del mondo”, realizzata negli Stati Uniti dalla rete satellitare E! Entertainment: rivedendosi oggi, si sente bello come allora? «Io mi vedevo più bello allora, anche perché mi sentivo invincibile. Le donne, però, le mie amiche, le mie fans, dicono che sono più bello adesso e che non ho proprio niente da invidiare al Costantino di un tempo E forse, in fondo, hanno ragione, anche perché ho messo la testa a posto».

 

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