Dopo la corposa installazione sul nostro pc (che si aggira attorno ai 25 GB), saremo pronti a entrare in un altro universo. Un mondo fantasy caratterizzato in maniera eccellente, con le sue razze, i suoi intrighi, le sue battaglie. Sono passati 200 anni dal primo Guild Wars. All’inizio del gioco potremo scegliere la razza del nostro personaggio: i Charr, feroci bestie dall’ aspetto felino la cui struttura sociale è basata sulla gerarchia militare, gli Asura, piccoli esseri ultra evoluti maestri nel creare oggetti altamente tecnologici, i Sylvari, esseri fusi con la natura che ricordano da vicino gli elfi, i Norn, barbari possenti delle terre del nord ed infine i “comuni” umani. Scelta la razza, avremo di fronte un completo editor dove potremo personalizzare al massimo il nostro avatar, scegliendo poi la sua classe. Otto disponibili: tra le classi più fisiche notiamo il guerriero, bilanciato sia in attacco sia in difesa e il guardiano, specializzato in incantesimi di supporto. Tra gli avventurieri sono presenti il ranger, specializzato nel tiro a distanza, il ladro, maestro dell’infiltrazione e l’ingegnere, capace di supportare gli alleati con torrette e armi da fuoco. Tra i maghi abbiamo il negromante, capace di evocare fedeli servitori di supporto e incantesimi che infliggono malus al nemico, l’elementalista, che controlla gli elementi della natura e li piega al suo volere e infine l’ipnotizzatore, maestro del controllo e dell’illusione, capace di creare cloni che disorientano gli avversari. Tutto questo può sembrare assolutamente non innovativo per i puristi del genere. Basti pensare al sistema multi classe presente in titoli datati ma più hardcore come i vari Baldur’s Gate. In Guild Wars 2 però, oltre a questo sistema che può risultare banale, avremo un aspetto che è stato spesso poco approfondito in questo genere, soprattutto nei titoli recenti: la storia personale. Oltre ai tratti somatici del personaggio, infatti, saremo anche in grado di scegliere la nostra personalità. Potremo scegliere come abbiamo vissuto i primi anni della nostra vita o se abbiamo dei rimpianti per delle questioni che non siamo riusciti a risolvere. Potremo anche scegliere il nostro aiutante per le missioni principali e far capire alla gente se siamo magnanimi o feroci. Tutto questo porterà a delle opzioni di dialogo consone alla nostra personalità, andando a sviluppare ancora di più la caratterizzazione del nostro alter ego. Una vera e propria storia personale che si fa largo nell’immenso mondo di Tyria. Una storia che per quanto piccola e all’apparenza insignificante, potrà farci sentire parte del mondo come mai prima d ’ora. Per quanto Guild Wars 2 sia stato sponsorizzato e a tratti mitizzato come MMO in grado di cambiare totalmente il genere, non l’ha fatto. Le meccaniche, infatti, non hanno cambiato radicalmente la formula di gioco. L’opera di A renanet però è riuscita a migliorare tutto il migliorabile. Spesso il genere MMO soffre una ripetitività elevata sia a livelli alti sia bassi. In Guild Wars 2 invece, non si avrà materialmente il tempo per annoiarsi. Da subito, in ogni starting zone (diversa per ogni razza), ci ritroveremo ad affrontare un enorme boss da sconfiggere in gruppo. Appena concluso il prologo, saremo catapultati nel pulsante mondo di Tyria, ricchissimo di pericoli e meraviglie. La prima cosa da far notare è il bilanciamento delle classi. Da sempre in qualsiasi MMO serve una combinazione di ruoli per andare avanti. Qui no. Ogni classe ha un’abilità di cura (attivabile con il tasto 6), con cui potremo recuperare vita senza fa r uso di pozioni e soprattutto senza aspettare il chierico/taumaturgo di turno. Ogni ruolo può svolgere la maggior parte del lavoro in singolo. Ovviamente per sconfiggere i boss più impegnativi si dovrà per forza fare affidamento sui compagni, senza però studiarsi complicate tattiche difensive/offensive. Più che una tattica, in Guild Wars 2 è importante il numero. Un punto in più a favore dei casual, che potranno divertirsi senza troppi problemi. Gli hardcore potrebbero storcere leggermente il naso, abituati magari a meccaniche dove la squadra giusta è d’obbligo. Vengono in loro soccorso i dungeon, che sapranno intrattenere i veterani degli MMO. Ma quello che ci farà davvero sentire all’interno del gioco, sarà il modo in cui si presenteranno gli eventi. Esplorando il mondo di Tyria, potremo liberamente scegliere cosa fare. Potremo svolgere le missioni della nostra storia personale (punto verde), le quest classiche (a forma di cuore), potremo decidere di esplorare ogni vista (meccanica molto simile ai punti di sincronizzazione dei vari Assassin’s Creed), oppure potremo dedicarci ad attività quali il crafting, la cucina o il cucito. Notevole anche la possibilità di ingaggiare battaglie sott’acqua. Per le quest classiche, non dovremo parlare ai personaggi. Basterà entrare nella zona per vedere a schermo le istruzioni sul compi to da svolgere. Mentre saremo intenti a fare tutto questo, ci imbatteremo spessissimo in eventi dinamici cui potremo prendere parte oppure no. Sono proprio queste missioni dinamiche a rendere il tutto più vivo e movimentato. Magari mentre saremo intenti a passeggiare per i fatti nostri, dei mostri decideranno di assaltare un villaggio e noi dovremo difenderlo. Sconfitti, potremo seguirli fino alla loro tana e porre fine alle loro esistenze. Eventi quindi, che si plasmano letteralmente sotto le azioni del giocatore. In base al nostro contributo, saremo ricompensati con una medaglia d ’oro, d ’argento o di bronzo. Ogni azione è in grado di fornirci esperienza. Uccidere un nemico, andare in una nuova zona, sbloccare un waypoint (punti che permettono di teletrasportarsi in vari luoghi della mappa), spaccare legna, e cc… . L’aumento di esperienza rimarrà sempre costante, da livello 1 ad 80. Non ci sarà mai un aumento esponenziale di ore per arrivare al livello successivo. Se vogliamo raggiungere un amico che è a livello più basso di noi, non ci sarà nessun problema. Il gioco abbasserà automaticamente il livello del pg per la zona in cui siamo, per non avere mai momenti di squilibrio, anche se saremo in luoghi per livelli bassi con un personaggio all’80. Ottima anche la scelta di relegare a extra l’item shop. Gli oggetti/ equipaggiamenti ci verranno forniti man mano che completeremo le varie missioni, senza l’obbligo di comprare gli oggetti più forti con soldi veri. Parlando di Guild Wars 2, si deve per forza citare il PvP Qui, il gioco dimostra di avere una propria integrità, adottando una meccanica tanto semplice quanto efficace. Nel Player V s Player, infatti, ogni personaggio sarà portato automaticamente al livello 80. Tutte le abilità saranno sbloccate fin da subito per competere senza svantaggi. Il sistema delle armi, assolutamente intuitivo, permetterà a chiunque di spassarsela. Anche un neofita del genere può cimentarsi nel PvP, perché il divertimento è assicurato anche senza portare a casa la vittoria. A seconda dell’a rma selezionata, avremo a disposizione delle abilità uniche. Potremo equipaggiare due set di armi per personaggio. Unica eccezione l’elementalista, che cambia gli elementi per avere ancora più scelta sull’azione da svolgere. Padroneggiando queste meccaniche, dunque, sarà solo questione di abilità. Il gioco non premia chi perde ore ed ore per potenziarsi. Chi cerca l’azione dura e pura senza compromessi non può che buttarsi nel World vs World. Tre server in contemporanea lotteranno all’u ltimo sangue per la conquista della mappa (riadattata in tre blocchi distinti per questa modalità). Chi ha voglia di caos e violenza avrà certamente pane per i suoi denti! Il mondo che esploreremo nel corso dell’avventura ci lascerà molte volte a occhi aperti. Con i dettagli al massimo, è davvero difficile trovare un altro MMO con una tale magnificenza grafica. Ogni zona è ricreata con cura magistrale. Città, boschi, miniere, cave, fortezze, pianure, montagne innevate. Ogni zona sarà difficile da dimenticare. Oltre all’immenso mondo di gioco, d
egne di nota sono anche le animazioni, sempre fluide e piacevoli alla vista. In una tale apoteosi, le uniche note negative sono la presenza di sporadici bug, il frame rate non sempre stabile durante il World vs World e l’assenza dell’italiano come lingua (forse in futuro potrebbe essere aggiunta). Un mondo enorme, vivo, immenso. Un mondo in guerra. Un mondo che ha bisogno di eroi. Il mondo di Tyria. VOTO FINALE: 9,5

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