SIRI Con l’introduzione di iOS 6, anche gli utenti di lingua italiana possono finalmente usare Siri, a patto di avere un iPhone 4S o 5, un iPod touch di quinta generazione o un Nuovo iPad, connessi ad internet. Possiamo attivare l’assistente vocale avvicinando il telefono all’orecchio (quando lo schermo è attivo), tenendo premuto il tasto home (anche quando l’iPhone è in blocco) o quello del telecomando delle cuffie. Due bip in sequenza, il messaggio sullo schermo che chiede “Come posso aiutarti?” e l’icona del microfono si illumina: possiamo cominciare a porre le nostre domande. Siri capisce piuttosto bene l’italiano, anche pronunciato con accenti molto diversi. I risultati migliori si ottengono parlando in maniera normale ma scandendo bene le parole, senza correre né rallentare troppo. Purtroppo, ha problemi a capire quando passiamo ad un’altra lingua, quindi commette errori grossolani sia nella trascrizione che nella pronuncia di parole straniere. Abbiamo notato che riconosce però alcune parole e alcuni nomi, cosa che fa supporre l’implementazione di un qualche database lato server da parte di Apple, che speriamo venga sempre più arricchito in futuro. Le risposte di Siri sono puntuali quando le viene chiesto di trovare l’indirizzo di uno dei nostri contatti, il numero di telefono o l ’email. Se la stessa persona ha più recapiti, possiamo indicare direttamente che tipo di informazione stiamo cercando o sarà la stessa Siri a chiederci se vogliamo per esempio chiamare una determinata persona sul numero dell’ufficio o su quello di casa. Insegniamo a Siri i rapporti che ci legano ai nostri contatti: ad esempio, chiediamole di ricordare che qualcuno è il nostro capo e lei ricorderà la parola, permettendoci di inviare email o telefonare al nostro “capo”. Stessa cosa ovviamente per i rapporti di parentela o anche parole più strane. Possiamo anche ordinare a Siri di chiamare qualcuno, inviare un sms o un’email: il funzionamento è ottimo, sia con i nostri contatti che con numeri non inclusi in rubrica. Più che soddisfacente è anche la dettatura degli sms e di brevi email. Siri è anche in grado di leggere i nuovi messaggi (sms o iMessage), indicarci se sono arrivate nuove email e anche fare ricerche nella nostra posta in base a mittente, oggetto o contenuto. La gestione di contatti, messaggi e telefonate attraverso Siri risulta particolarmente utile in quelle situazioni in cui è difficile usare fisicamente il telefono, ad esempio quando stiamo guidando o camminando. Va comunque ricordato che il suo funzionamento è vincolato alla presenza di un collegamento ad internet quindi, quando siamo lontani da casa o dall’ufficio, abbiamo necessariamente bisogno di una connessione dati cellulare. Un altro ambito in cui Siri funziona bene è la gestione di eventi nel Calendario e Promemoria. Possiamo inserire un appuntamento dando più o meno dettagli, ad esempio “Fissa una riunione per domani alle 9”, oppure modificare o eliminare una voce già presente. Altrettanto semplice è chiedere informazioni sui programmi della giornata o sulla data di un determinato evento. Il procedimento per creare o modificare un promemoria è del tutto simile e funziona altrettanto bene. L’unica differenza rispetto agli eventi sta nel fatto che Siri non riesce a cancellare un promemoria ma è necessario farlo manualmente. Siri gestisce anche le interazioni con l’Orologio: possiamo gestire timer, sveglie (anche ricorrenti) e chiedere l’ora attuale in varie città del mondo. Non può però usare il cronometro. Anche le informazioni meteo funzionano bene: Siri è in grado di dirci il tempo e le temperature previste per la giornata in corso, per uno qualsiasi dei cinque giorni successivi. L’interazione con le Mappe non è altrettanto soddisfacente. Purtroppo non sempre Siri è in grado di indicare i luoghi, anche se molto conosciuti, e spesso non è in grado neppure di fornire informazioni di pubblica utilità. Ad esempio, la Mole Antonelliana viene collocata in Provenza, l ’Arena di Verona viene confusa con lo Stadio Bentegodi, e chiedere dov’è il Pronto Soccorso non è d’aiuto. Se da una parte le ricerche di informazioni sul web vengono gestite bene da Siri, siano esse su Wikipedia, su Google o altro motore di ricerca, non altrettanto si può dire sulle conoscenze di Siri in ambito sportivo o cinematografico. È in grado di dirci il risultato dell’ultima partita giocata da una squadra nel campionato italiano di Serie A o di aggiornarci sulla situazione di una partita in corso, ma non si può dire altrettanto di altri campionati o di altri sport. Altrettanto deludenti sono le conoscenze di Siri in campo cinematografico, anche quando ha a che fare con film, attori o registi molto famosi. Siri gestisce anche l ’app Musica: possiamo chiederle di farci ascoltare un brano, un gruppo o un genere. A causa dei problemi con il riconoscimento delle lingue straniere, al momento questa funzione è utilizzabile con profitto solo se ascoltiamo prevalentemente musica italiana.

MAPPE L’app Mappe è completamente diversa rispetto a quella in iOS 5. Non solo è stata ridisegnata, ma è sopratutto cambiata tutta la base dei dati, fornita ora da TomTom e altre fonti. È stata accolta da una marea di critiche, perché si è rivelata piena di problemi, errori e mancanze. Lo stesso amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha chiesto scusa agli utenti, invitandoli a pazientare mentre l’app viene sviluppata e ad usare altri servizi nel frattempo. Detto questo, andiamo comunque ad esaminare le caratteristiche della nuova app. La nuova grafica vettoriale è sicuramente un punto a favore. Le mappe si caricano più velocemente, i movimenti sono più fluidi, è possibile ruotarle e nel ridimensionarle sono sempre nitide. Particolare decisamente interessante è la quantità di dettagli che rimane sull’iPhone per la consultazione offline: basta davvero poco ad avere la cartina di una città intera a disposizione anche se non abbiamo connessione a rete cellulare. Purtroppo, alcune delle scelte grafiche sono opinabili e possono risultare meno leggibili, quali i colori, le dimensioni delle strade e delle linee, il modo piuttosto ingombrante con cui sono rappresentati i punti di interesse. Anche il modo in cui i nomi delle strade compaiono e scompaiono quando si fa zoom non aiuta la lettura. Un’altra aggiunta alla visualizzazione è il rendering 3D, che ci mostra colline e montagne ed è particolarmente evidente con la vista delle foto satellitari. Per attivarlo, facciamo tap sul pulsante 3D in basso a sinistra o scorriamo due dita sullo schermo dal basso verso l’alto. In alcune grandi città è stata implementata una vista tridimensionale ancora più dettagliata, denominata Flyover proprio perché ci fa sorvolare i palazzi come un aereo a bassa quota. In Italia è presente al centro di Milano e Roma. Per quanto spettacolare nell’utilizzo quotidiano. È disponibile solo per iPhone 4S, iPhone 5, iPad 2 o successivo e iPod touch di quinta generazione. Un’altra caratteristica interessante è la navigazione “turn by turn”. Dopo aver individuato un percorso tra due punti, automobilistico o pedonale, è possibile lanciare la navigazione che, seguendo i nostri movimenti tramite GPS, ci guida con grossi segnali a schermo e con la sintesi vocale dicendoci dove andar dritto e dove svoltare. La funzione in sé e per sé è implementata piuttosto bene, i problemi possono esserci sopratutto nell’individuare i punti di partenza e arrivo e nella correttezza dei dati sulle strade. La navigazione è disponibile solo per iPhone 4S, iPhone 5 e Nuovo iPad, con connessione dati cellulare. Le informazioni sui mezzi pubblici mancano. Non che prima fossero presenti per la maggior parte del territorio italiano, ma comunque ora Apple ci suggerisce di rivolgerci ad app di terzi. Per lo più vengono genericamente indicati navigatori con moduli aggiuntivi per le grandi città. Fare ricerche sulle nuove Mappe è forse la parte più frustrante di tutta l’esperienza. Come già detto, i dati hanno spesso problemi: strade e numeri civici che mancano, punti di interesse sbagliati o inesistenti. Ma anche il motore di ricerca lascia a desiderare: spesso è troppo rigido, e non individua un luogo se non si usa la denominazione completa e precisa, anche se questo è presente nella cartina. D’altro canto spesso presenta come risultati delle approssimazioni decisamente grossolane, come vie in città diverse da quelle richieste. I punti di interesse, che si tratti di luoghi, monumenti, palazzi istituzionali o attività commerciali, sono spesso sbagliati o incompleti. Nel complesso, non si tratta di una risorsa molto affidabile per cercare qualcosa che non conosciamo già. Se vogliamo dare il nostro contributo nel risolvere i problemi, facciamo una segnalazione quando incontriamo un problema o un errore in una zona a noi ben conosciuta. Questo è possibile direttamente dal menu pop-up associato ad una puntina che dal link che troviamo alzando l’angolo destro della cartina (molto in piccolo per la verità).