Dopo il fortunato “Steve Jobs. L’uomo che ha inventato il futuro”, che in Italia ha venduto oltre 100000 copie, l’ex vicepresidente di Apple, Jay Elliot, insieme al giornalista W.L Simon, approfondiscono l’analisi delle qualità di Steve Jobs come leader, manager e ispiratore della creazione di prodotti ormai entrati nella storia come il Macintosh, l’iMac, l’iPod, l’iPhone e ovviamente l’iPad. In “Steve Jobs – La storia continua”, i due autori selezionano vari esempi, alcuni dei quali vissuti in prima persona da Elliot, per parlare e spiegare la filosofia di business e i valori di Jobs. Nelle oltre duecento pagine del libro si parla di selezione e ricompensa del personale, di come stimolare e proteggere a tutti i costi l’innovazione, dell’utilità di dire di “no” e di molti altri concetti lasciatici in eredità da Jobs in oltre trent’anni di attività. Come il primo tomo, anche questo libro è idealmente rivolto a imprenditori, manager e “startupper”, ma la sua lettura è consigliata e risulterà piacevole anche a chi vuole conoscere e capire meglio il cofondatore di Apple. Elliot ce ne fornisce una visione perlopiù positiva e di parte, sulla base dei notevoli ed innegabili risultati raggiunti nella sua carriera: le critiche sono davvero poche (ma ci sono) e per il resto si è invece scelto di interpretare in maniera costruttiva anche gli aspetti meno accomodanti del suo carattere enfatizzando gli elementi chiave di una “vision” iconoclasta, senza compromessi e incentrata sulla perfezione del prodotto che oggi molti si sforzano di imitare. “Steve Jobs – La storia continua” è un volume di 240 pagine edito da Hoepli e venduto a 18 Euro.

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