Riprendendo da dove Dead Island finiva, sembra che il nostro quartetto di amici sia nuovamente alle prese con la sopravvivenza nell’isola tropicale… ma questa volta si ritroveranno ad affrontare un’area molto più “umida”. Il monsone estivo ha trasformato l’isola in un’enorme palude putrefatta, piena di cadaveri galleggianti che sarebbe preferibile evitare. I miglioramenti al motore grafico rendono gli ambienti ancora più lussureggianti e le condizioni atmosferiche più realistiche. Dal sole battente si passerà alla pioggia battente, è le vostre battaglie contro i non morti si svolgeranno sullo sfondo di suggestivi temporali equatoriali. Certo, avrete le barche per spostarvi velocemente per i territori allagati, ma vi consigliamo di tenere d’occhio gli zombi che proveranno ad arrampicarsi. Prendetevi un compagno con un’ascia per tenerli a bada e non avrete più alcun problema per andare avanti a tutto gas. Dirigere la barca contro un mucchio di cadaveri li riduce in una poltiglia rossa, lasciando una nube di sangue rappreso nel vostro paradiso acquatico. Quando sarete stanchi di giocare al “marinaio”, avrete anche una nuova ricerca da completare: le missioni Barricade, in cui dovrete difendere la fortezza contro i nemici, posizionando strategicamente le mitragliatrici e sprangando gli ingressi. Il nuovo sistema di comunicazione sul modello punta e clicca di Portal 2 dovrebbe essere un aiuto prezioso, perché vi permetterà di far sapere rapidamente agli amici dove devono posizionarsi. Sebastien Reichert di Deep Silver ammette: “La penalizzazione a seguito di un game over è stato un tema importante: per il 30% non è abbastanza dura, per un altro 30% era assurda. Abbiamo scoperto più tardi che questa differenza d’opinioni derivava dalla poca chiarezza del sistema con cui si rovinavano le armi che era poco chiaro”. Il sistema di passaggio di livello resta per lo più lo stesso, il che significa che potete importare il file del vostro personaggio da primo gioco. Le armi questa volta sono più facilmente reperibili, anche se l’accento maggiore rimane sul corpo a corpo. L’esperienza dell’anno scorso non è stata del tutto positiva, ma riguardo al gioco di quest’anno, ci sono tutti i presupposto perché sia vincente.

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