GALAXY NEXUS CON ANDROID 4.1 LA NOVITA È DENTRO Il Galaxy Nexus non è freschissimo: ha uno schermo al top (super amoled da 4,65″, con una risoluzione quasi pari al Retina), ma un chip dual core meno potente del rivali. Eppure con II nuovissimo Android 4.1 Jelly Bean guadagna sprint e una sensibilità al tocco finalmente pari all’iPhone e ai Windows Phone. Era ora! LE FOTO? OTTIME La corsa ai megapixel nei cellulari non è del tutto giustificata: con la fotocamera da “soli” 5 Mpixel del Nexus ho fatto un esperimento, ritraendo da un metro di distanza una giacca appesa al muro. Poi ho ingrandito al massimo la foto sul display fino a vedere, nitidissimi, i punti delle cuciture. Impressionante. LE APP CONSUMANO Questa è una pecca di Android: le app come Facebook o Linkedin, che si mantengono in costante collegamento con il web, ammazzano l’autonomia del te lefono anche se non fai nemmeno un post. Bastano quelli degli altri: colpa del sistema di notifiche, che è meno efficiente dei rivali di iOs e Windows Phone. LUI Sì CHE MI CAPISCE Zitta zitta sulla voce Google batte tutti: senza strillare ai quattro venti ha in fatti messo nei telefoni Android un sistema di comandi vocali più efficace dei rivali. MI capisce molto meglio di quel “placione” di Siri ed è integrato con la maggior parte delle funzioni: al contrarlo di Windows, che è molto limitato. LIBERO DI SCAMBIARE Android sfrutta bene tutti i canali usati anche dal rivali, come l’email, il cloud e II wl-fi. In più usa II bluetooth, l’Nfc e la comoda funzione per collegarlo via cavo al pc e copiare file come da una chiavetta di memoria (se hai Mac, per usarla devi scaricare un software gratuito, molto più agile di iTuneseZune). GRANDE FRATELLO Google Now vorrebbe essere una funzione che, osservando le mie abitudini tramite i sensori del telefonino, mi anticipa informazioni utili. Per ora, però, fa ben poco: la mattina mi mostra il meteo e all’ora in cui lascio la redazione si limita a far comparire sul display un avviso con il tempo stimato per il rientro a casa.