Ma a voi non risultano fastidiosi i “morality system” bipolari di certi giochi in free roaming? Intendo di quelli che non si limitano a informarti che la tua condotta è stata più gladiatoria, avventuriera, ladronesca, collezionistica o massacratone, ma riassumono tutto in un perentorio inquadramento tra i buoni o i cattivi (si. Mass Effect, mi riferisco anche a te!). Francamente, preferisco che un gioco mi comunichi che ho raggiunto il rank di “sterminatore psicotico di gente inerme” o di “sempre riverito angelo custode della comunità”, piuttosto che mi quantifichi con una specie di termometro la mia appartenenza alla sfera del Bene o del Male. Santo cielo, sembra di giocare con la mamma di fianco che ti dice “quello lo puoi fare, quello no”! IL DONNIE BRASCO D’ORIENTE Fortuna, quindi, che ci sono giochi come Sleeping Dogs. in questo nuovo free roaming delinquenziale (che in principio doveva essere il terzo capitolo della saga di True Crime), il morality system bipolare c’è, ma è stato applicato in maniera tale da non essere catechizzante. Come? Semplicemente applicandolo alla figura di un poliziotto sotto copertura. Il quale, per risultare più credibile, è tenuto a imbarcarsi in missioni disdicevoli all’interno dell’universo malavitoso in cui si è infiltrato, ma allo stesso tempo deve portare avanti le missioni di destabilizzazione della malavita stessa dal suo interno, indirizzando in prima persona certe situazioni perché si concludano con dei meritati arresti. Quindi nessun ditino puntato sul giocatore: agire da criminale o da tutore della legalità non fa differenza in Sleeping Dogs, perché entrambe le cose sono perfettamente coerenti con la figura di sbirro infiltrato. SO FAR TUTTO, NEL BENE E NEL MALE Il gioco, che vi vede nei panni del poliziotto Wei Shen in una realistica Hong Kong pullulante di criminali, consente di sviluppare liberamente doti e abilità seguendo due percorsi principali (entrambi caratterizzati da una biforcazione). Il primo, quantificato dai Punti Esperienza Poliziotto, consente di sbloccare mosse e facilitazioni che hanno molto a che fare con le armi da fuoco, ma anche con la capacità di risultare “meno malavitosi” agli occhi degli sbirri che circolano per la città. Acquisirete, per esempio, la capacità di sottrarre una sputafuoco a qualche malvivente con cui avete ingaggiato battaglia. Oppure quella di attivare il bullet time durante una sparatoria. 0 ancora di trafugare le auto in sosta senza far scattare l’allarme che allerterebbe le forze dell’ordine (cioè i vostri colleghi che non sanno di esserlo). Il secondo percorso evolutivo è invece misurato tramite i Punti Esperienza Triade. Questi vanno spesi per rendere più efficace la vostra azione nel corpo a corpo, attraverso delle piccole possibilità in più piuttosto che mediante del veri e propri attacchi (che nel gioco vanno guadagnati in altro modo, tra poco ne parleremo). Vi ritroverete quindi con un potenziamento della vostra resistenza o dei danni inflitti, o con dei trucchetti che aprono la strada a una successiva gragnola di mazzate: un rotolamento che vi trasferisce alle spalle del nemico, una nuova gomitata che lo lascia stordito, un calcetto in più dopo la pedata potente di ordinanza e così via. Naturalmente, Punti Poliziotto e Punti Triade si acquisiscono con buone performance nella varie missioni, che sono appositamente differenziate (con un diverso codice cromatico sulla mappa) in incarichi polizieschi e malavitosi. F1AZZULAMENTO RILASSATO Ma questo è solo un aspetto della crescita del personaggio: in più c’è una palestra di arti marziali in cui potrete imparare nuove tecniche, un’altra serie di facilitazioni legata alla cosid detta barra della Reputazione (da riempire durante i combattimenti per un’azione ancora più efficace), una scorta di energia in costante aumento previo reperimento di altari sparsi per la città e, per finire, ulteriori agevolazioni temporanee grazie all’acquisto di cibarie. Domanda: non è che tutti questi aiuti non siano un po’ troppi’ In effetti, Sleping Dogs, grazie a questi e alla durata non esagerata della storia, è uno dei free romaing recenti più veloce da completare: una dozzina di ore sono sufficienti… HONG KONG, COLPO SU COLPO A parte la durata della vicenda, il resto è puro divertimento. Senza aggiungere nulla di nuovo al genere, e presentandosi pure con un look non proprio d’avanguardia (tra modelli poligonali e texture si respira aria di old gen), Sleeping Dogs si lascia giocare e vi ammalia con una Hong Kong ben riprodotta in mille dettagli. Poi c’è il semplificatissimo modello di guida dei veicoli, ma certe gare di corsa, graziate da uno splendido track design, sono mozzafiato. Il gioco decide per voi quando si possono usare le armi da fuoco – una roba mal vista in un free roaming moderno! – ma certe sparatorie, con inseguimento motorizzato annesso o senza, sono davvero spettacolari. E ancora, le zuffe sono ulteriormente facilitate dalle mosse contestuali (sono a vostra disposizione cassonetti, ventole, parapetti, saracinesche per gli usi più brutalizzanti), ma gli attacchi in generale sono intriganti e la differenziazione dei nemici buona, per cui viene voglia comunque di dilettarsi in un esercizio di strategia mazzuiatoria. Per finire, i volti nelle sequenze video sono palesemente rozzi, ma la caricatissima gestualità orientale è ben riprodotta, il doppiaggio (inglese con sottotitoli in italiano) è ottimo e i personaggi mai piatti. Insomma, True Crime è risorto dalle ceneri e, come tutti gli zombi che si rispettino, non ha proprio un’aria scintillante: eppure, proprio come gli zombi, riesce a divertire alla grande per il solo fatto di essere ben delineato, di avere una sua personalità marcata. Rozzo e claudicante in molti aspetti, ma un sicuro motivo di divertimento. In attesa di capire quale sarà il vero futuro del free roaming delinquenziale (leggi: quale sarà il futuro di Grand Theft Auto), direi che ce la possiamo spassare con questa interpretazione di Square Enix.

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