Non c’è da credere troppo a chi si lamenta per la presunta scarsa attrattività di iPhone 5, presentato da Apple durante uno dei soliti eventi mediatici a San Francisco: nelle prime ventiquattro ore di disponibilità sono stati venduti due milioni di esemplari e, al termine del primo fine settimana, il totale era di cinque milioni di apparecchi. Le cifre sono di tutto rispetto, ben superiori a quelle di iPhone 4S, e bisogna contare che molte persone hanno effettuato il preordine ma non sono riuscite a ricevere l’apparecchio: la sofisticazione sempre maggiore del prodotto e alcuni cambiamenti tecnologici hanno fatto sì che la disponibilità effettiva dei pezzi fosse largamente inferiore alla domanda. iPhone 5, accoppiato a iOS 6, ha insomma dimostrato da subito tutto il potenziale per continuare a imporre il marchio Apple nel mercato della telefonia, dove solo cinque anni fa era completamente assente. Più grande e più leggero Le nuove dimensioni del nuovo iPhone meravigliano: 7,6 millimetri di spessore e meno di centoventi grammi di peso, per un oggetto che ha una superficie più ampia. Apple ha infatti deciso di presentare uno schermo più grande, che raggiunge la diagonale di quattro pollici grazie a una aggiunta verticale, mentre la larghezza resta invariata. Praticamente nella schermata Home sta esattamente una riga di app in più rispetto a prima. E le vecchie applicazioni che non vengono aggiornate dai programmatori? Funzionano tranquillamente, posizionate in mezzo allo schermo, con due fasce laterali nere e vuote sopra e sotto (tenuto in verticale) e oppure a destra e a sinistra (in orizzontale). Pochi disagi effettivi per chi le userà, dal momento che anche lo schermo più allungato consente di usare l’interfaccia con una mano sola; un invito malcelato ai programmatori di prevedere l’aggiornamento delle applicazioni. Dopo che abbiamo installato iOS 6 App Store ribolliva di aggiornamenti per le applicazioni che abbiamo installato. L’impressione è che non sarà un problema. Più veloce, meglio connesso Lhardware di iPhone 5 non contiene novità eclatanti come è accaduto in passato per il giroscopio, ad esempio, ma il nuovo processore A6 ha già dimostrato nei test di offrire prestazioni quasi doppie rispetto a prima; iPhone 5 è un campione assoluto di velocità. Dove sarà disponibile connessione cellulare evoluta, lo sarà anche nel navigare Internet, dal momento che è pronto per lo standard LTE, quello che consente in teoria connessioni largamente superiori a quelle della più veloce delle linee ADSL LTE arriverà tardi e male in Italia, come al solito, ma qualche fortunato probabilmente potrà approfittarne già a partire dal nuovo anno. Nel frattempo è ovviamente disponibile la già nota connessione 3G. Un nuovo sistema iOS 6 non arriva solo su iPhone 5 ma anche sui modelli precedenti, con qualche limitazione. Per esempio l’interfaccia vocale Siri, finalmente in italiano, arriva su iPhone 4S ma non su iPhone 4 e le Mappe non comprendono la visione 3D in volo radente – peraltro limitata attualmente a poche località – per i modelli precedenti a iPhone 5. Proprio Mappe sono una delle grandi novità, rifatte da capo con un nuovo formato vettoriale e centrate sulla collaborazione con le app che si occupano di viaggi e trasporti pubblici. Sono anche una delle principali controversie, perché il loro debutto denuncia qualche limite. Mentre le mappe precedenti, fornite da Google, hanno avuto sette anni di tempo per perfezionarsi, queste sono appena partite e al momento sono complessivamente inferiori. Ma miglioreranno. Altre novità sono la funzione Non disturbare, l’integrazione di Facebook, il portabiglietti (del treno, dell’aereo, dello stadio) Passbooke varie altre cose, di cui avremo occasione di parlare nei prossimi numeri.

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