Come un bambino a cui si dice di mantenere un segreto, l’industria dei videogiochi fa sempre più fatica a mantenere riservati i suoi piani perla nuova generazione. Nel corso dello scorso E3, la prima falla nel muro del segreto è comparsa: Star Wars 1313 è molto più bello di qualsiasi altro gioco mai visto su Xbox 360. E ora, la diga è aperta. Ufficialmente, quando lo si chiede ai membri del team di sviluppo,GRID 2 è confermato solo per Xbox 360. Ma quell’uscita nell’estate del 2013, insieme a qualche nuova incredibile schermata, fa pensare che una versione dell’atteso sequel di Codemasters comparirà per certo anche sulla prossima Xbox. È un sequel che comunque ha avuto diverse iterazioni. Considerato il suo status di vincitore di BAFTA award, GRID 2 era atteso sugli scaffali poco dopo DIRT 2. Si diceva che sarebbe stato un gioco più modulare, con un prezzo più basso perché poi seguito da diversi DLC. Ovviamente la poco entusiastica ‘ accoglienza riservata a un titolo che proponeva un modello simile (ovvero MX vs. ATV: Alive) ha fatto cambiare rapidamente i piani di Codemasters. Questo ha portato alla creazione di un gioco completo, con una vasta quantità di bolidi selezionabili, ma in qualche modo coerenti. Invece di avere sia le macchine da corsa che quelle sportive, GRID 2 offrirà tutti i bolidi più esotici e potenti dello spettro. Questo non significa che sarà un prevedibile mix di Pagani e Koenigsegg, anche se ovviamente queste saranno presenti. Prendete la BAC Mono, per esempio. Probabilmente non avete mai sentito parlare di quest’arma minimale da corsa, con il suo abitacolo ispirato alla F1 e lo chassis stretto nel mezzo, ma se cercate un’auto che abbia il rapporto potenza-peso di una macchina da corsa, con la sua presa magnetica su strada, questa potrebbe fare per voi. Naturalmente, il vantaggio delle auto da corsa sta nella loro velocità elevatissima, ed eravamo un po’ preoccupati che GRID 2 potesse soffrire della loro mancanza. Avendoci giocato, tuttavia, possiamo dire che le preoccupazioni erano infondate. Codemasters non sarebbe mai così tronfia da definirlo “il Cali of Duty dei giochi di corse”, ma noi lo facciamo volentieri, soprattutto perché il team ammette di essersi ispirato agli FPS. La drammaticità sulle piste è la chiave di lettura di GRID, e non ci eravamo resi conto di quanto ci mancasse questo genere di corse così spettacolari. Lanciando una Mercedes SL 65 AMG Black Edition lungo il circuito di Chicago, tutto ci è tornato alla mente. Le auto in GRID si comportano esattamente come ve lo aspettereste, più che come lo farebbero nella realtà, e sapranno esaltare al massimo il vostro talento di guida. Anche se non è il modo più rapido di affrontare una curva, il sistema del gioco, che incoraggia le derapate, porta a effettuare delle uscite di curva che richiederebbero un cambio di gomme a ogni giro. Su strada In tutto ciò, abbiamo guidato su uno dei nuovi “circuiti cittadini” di GRID 2 (gli altri eventi sono strada e circuiti) che si svolgono su lunghi percorsi da un punto all’altro. Questo si risolve in una corsa a tutta velocità a bordo del vostro bolide, cercando di non finire in mezzo allo scenario. Abbiamo sgranchito il motore della nostra Mustang su una porzione di classica autostrada costiera californiana, dove la chiave era nell’alleggerire lievemente l’acceleratore per far entrare bene in curva l’auto e poi premere di nuovo per evitare di far slittare le gomme mentre ti catapultavano fuori dalla svolta. Non abbiamo potuto provare nessuno dei circuiti permanenti, ma abbiamo potuto dare un’occhiata allo Yas Marina di Abu Dhabi. Di sicuro la squadra di Birmingham al lavoro sul circuito di Formula Uno ha dato al team di colleghi una mano, e ci aspettiamo che anche una grossa fetta degli altri circuiti sia presa in prestito dal calendario della FI. L’ultima locazione di cui si è parlato era un evento che avviene per le strade di Parigi, con la torre Eiffel sullo sfondo. Il tema comune che lega tutte le ambientazioni è la fedeltà nella riproduzione, insieme a un distinto feeling artistico con cui sono rese. Il vetro e l’acciaio di Chicago scintillano nel sole, e la superficie della pista è punteggiata di grate. In California, i raggi del sole passano tra le fronde della foresta e quando si esce dagli alberi, il panorama è stupendo. Non essendoci alcun dubbio sulla qualità della parte guidata, resta da vedere come Codemasters unirà il tutto. Finora le frasi evocative sono state parecchie, tra cui Total Race Day Immersion, e ci sarà un senso di progressione, mentre avanzerete da una mediocre auto da corsa in un umido garage sotterraneo a un bolide stratosferico in una showroom scintillante. Completamente staccato dalla campagna in single player è il multiplayer, che Codemasters staXXsuo sistema di progressione a parte, la possibilità di personalizzare le livree, l’inclusione di sfide asincrone e l’aggiunta alle gare standard di tipi di corse possibili online solo in presenza di piloti umani. A potenziare il tutto ci sarà una versione integrata del RaceNet di Codemasters, che registrerà tutti i vostri progressi. Per quanto spettacolare e stupenda, la grafica di nuova generazione che potete ammirare in queste pagine, non è ciò che ci ha colpito di GRID2. Ci ha colpito il senso di drammaticità e di velocità tipico della serie che già è presente a distanza di un anno dall’uscita. Il gioco è ancora in sviluppo e già sembra pronto a salire sul podio.

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