Quante volte ci è capitato di sporgerci dal balcone e vedere sgusciare irrimediabilmente via il nostro smartphone dal taschino della giacca.

Oppure sbagliare mira e guardarlo finire sull’asfalto invece che nella borsetta. O peggio, lanciarlo (volontariamente) contro un muro in preda al nervoso, per poi pentirsene e ridursi a raccogliere i cocci.
Niente paura.

In soccorso è arrivato niente meno che Jeff Bezos, 47 anni, fondatore di Amazon che con il suo vice, Greg Hart, ha presentato un brevetto per evitare la rottura di dispositivi in seguito a caduta. In che modo? Ma naturalmente con una tecnica super collaudata: l’airbag, stavolta mutuato per gli smartphone. Il cervellotico meccanismo prevede addirittura un sistema di propulsione con retrorazzi per un atterraggio «dolce e sicuro» non solo di telefonini, ma anche di notebook, tablet e videocamere.
Da quel che si può capire dai disegni i dispositivi sarebbero dotati di sensori a infrarossi che rilevano il movimento, la direzione e la distanza tra il cellulare e il punto di impatto per calcolare in tempo reale il danno previsto.

Piccoli airbag laterali che si attivano in base alla posizione rilevata dovrebbero quindi evitare che lo smartphone si frantumi al suolo.
Gli esperti del settore sembrano divisi sulla bizzarra invenzione. «Un concetto interessante» è l’opinione di Pc World. «Un’idea assurda» la definisce The Atlantic. Per The Register «il brevetto non è così stupido come appare», mentre Mashable scrive: «Forse potrebbe essere più pratico a bordo di una microsonda che si dirige verso Marte». Adesso non ci resta che attendere il prossimo passo. Magari un brevetto di un salvagente che protegge i nostri smartphone da annegamenti in piscina (o peggio in tazza del water).

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