Quella di Tekken non è certo una saga che ha bisogno di presentazioni. Con le sue radici che affondano nell’ormai lontano 1995, la serie creata da Harada ha saputo conquistare milioni di fan in tutto il mondo, e non solo grazie alla sua straordinaria giocabilità, ma anche per una veste grafica unica (se si considera soprattutto il periodo in cui uscì). Ad anni di distanza dal primo capitolo Tag, Namco finalmente presenta il suo successore, in realtà già disponibile da tempo nelle sale giochi giapponesi, ma che proprio per questo giunge ora su console con tutta una serie di aggiustamen – ti all’equilibrio di gioco introdotti sulla base del feedback della com munity. La storia è inesistente e non è riconducibile a quella della serie principale, poiché Tekken Tag nasce in realtà come un capitolo parallelo. Questo permette di ritrovare nel vastissimo cast di personaggi anche vecchie conoscenze che, nella trama ufficiale, sono assenti da tempo perché deceduti o ufficialmente spariti (come l’indimenticabile June). Gli scontri si svolgono all’interno di 23 scenari interamente nuovi, e ispirati alle più iconiche location del mondo reale (c’è persino la Fontana di Trevi!). Graficamente, il titolo non si discosta più di tanto da quanto già visto in Tekken 6, il che non è necessariamente un male. Altra novità introdotta dagli sviluppatori è quella dei liv elli multipli, che danno la possibilità al giocatore di distruggere parti dell’arena infliggendo danni maggiori al proprio avversario. Sotto il profilo del gameplay, le influenze provenienti dal sesto capitolo sono chiaramente evidenti, così come lo è l’affinità con il precedente Tekken Tag. La maggiore introduzione rispetto alla serie principale, in grado di cambiare completamente faccia allo stile di gioco, è che i lottatori vengono gettati in un ring in cui ci si affr onta a squadre di due, senza una particolare motivazione. Invece di avere a disposizione quattro tasti, ne avrete quindi cinque (di cui uno dedicato allo scambio di posizione dei lottatori durante il combattimento). Occhio, però, perché per perdere un match basterà che sia sconfitto anche solo uno dei lottatori presenti nella vostra squadra, con tutte le conseguenze strategiche del caso. Molto interessante è l’introduzione del cosiddetto Tag Rush grazie al quale, se il vostro personaggio è stato atterrato malamente e si trova in difficoltà, può chiamare in suo soccorso il partner, che eseguirà una mossa particolarmente potente (esaurendo, però, la barra rossa di entrambi). A differenza del capitolo precedente, inoltre, stavolta sarà possibile concatenare una serie maggiore di combo con il proprio alleato, il cui danno dipenderà molto dal tipo di rapporto fra i due. Scegliere infatti dei lottatori che nella trama ufficiale sono acerrimi rivali potrebbe rivelarsi controproducente ai fini dello scontro, mentre nel caso contrario si potranno attivare nelle tecniche uniche. In gene – rale, L’introduzione della meccanica Tag aggiunge un ulteriore strato di complessità al gameplay, e ben si sposa con lo spirito più frebnetico e brutale che da sempre contraddistingue Tekken. Esiste in realtà anche la possibilità di cimentarsi nello Story Mode, così come in altre modalità, facendo uso di un solo personaggio, scontrandosi però con un duetto di avversari. Detta così potrebbe suonarvi una situazione un po’ sbilanciata ma, dal momento che le mosse del vostro lottatore saranno potenziate, la sfida si rivelerà impegnativa ma abbordabile. Molto lavoro, a questo proposito, è stato fatto dal team per quanto riguarda il bilanciamento dei lottatori. Difficilmente, infatti, vi capiterà di ritrovarvi al comando di un combattente troppo debole rispetto a un altro e viceversa, per un’esperienza ancora più godibile e pienamente basata sull’abilità e la tattica dei giocatori. E le novità inserite dal team di svi – luppo non finiscono qui. Nel gioco è stato introdotto anche un tutorial per i neofiti della serie, ma dedicato allo stesso tempo anche a chi invece sente di padroneggiare già a dovere le meccaniche di Tekken. Stiamo parlando dell’inedita modalità Fight Lab, tutorial camuffato da Story Mode (con tanto di deliranti scenette animate) che permetterà al giocatore di imparare le fondamenta del gameplay di Tekken. Affronterete quindi una serie di sfide piuttosto originali e ben orchestrate, durante le quali potrete personalizzare a vostro piacimento l’automa Combot che userete per allenarvi. Sia risolvendo le sfide proposte dal Fight Lab, sia completando determinati obiettivi all’interno delle altre modalità del gioco, sbloccherete nuove mosse per questo androide. Una volta costruito il combattente sintetico dei vostri sogni, potrete connettervi online e usarlo per scontrarvi con le creazioni degli altri giocatori. Inoltre, esiste anche la possibilità di personalizzare i propri lottatori con dei gadget specifici, incrementando così determinati fattori (come la quantità di mosse a disposizione, tanto per fare un esempio).

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