Grazie a due modelli cult, ora è Samsung ad avere l’immagine del marchio hi-tech più innovativo sul mercato. E si è creata una super community di fan a spese di Apple, che risponde così…

L’IPAD DA 7 POLLICI AVRÀ UN CHIP QUAD CORE

Un miliardo di dollari. E’ la stratosferica cifra che Samsung deve pagare ad Apple per aver copiato e usato nei propri smartphone brevetti che appartengono all’iPhone. Lo ha deciso un tribunale californiano che, non contento, a ottobre potrebbe addirittura triplicare la multa. Infatti, oltre a gareggiare nei negozi, i due colossi si sfidano nelle aule di giustizia di tutto il mondo. La posta in gioco è altissima, il dominio negli smartphone, e i colpi bassi dell’una e dell’altra parte non si contano. Le prove non mancano: nel 2010 Samsung raccomandava ai propri ingegneri di imparare da Apple. E lo hanno fatto così bene che Google (che a Samsung fornisce il sistema operativo Android), ha dovuto chiedere ai coreani di cambiare un i loro smartphone perché non fossero così uguali ali’iPhone. Come se non bastasse, la giuria americana ha stabilito che il sistema di zoom touch con due dita (il pinch to zoom) e l’effetto rimbalzo nei menu (il bounce-back) sono invenzioni di Apple e questo potrebbe portare grossi guai anche a Google, a meno che non si inventi un nuovo modo per fare lo zoom sugli ancora segretissimi display dei prossimi Android oppure, come pare stia accadendo, non faccia un accordo con Apple per continuare a usarne legalmente la tecnologìa. Naturalmente, come al solito, tra i due litiganti il terzo gode. Al verdetto, infatti, le azioni dell’europea Nokia sono salite del 10 per cento: i suoi Windows Phone, pare, non sono copiati dalla Mela. Nonostante la vittoria di Apple in aula però, la fine dell’estate porta con sé, per la prima volta, la concreta possibilità che l’iPhone sia scaltra lo dal trono di telefonino più cool. Lo dimostra il fatto che anche Samsung ha ormai una comunità di tifosi che cresce a vista d’occhio . Sono milioni di persone che, al pari degli Apple-fan, fanno dello scegliere i prodotti della società coreana un vero e proprio stile di vita. In più uno dei punti di forza del melafonino, ossia il fatto che il sistema operativo iOs si rinnovi da 5 anni senza mai cambiare aspetto, pòtrebbe diventare una palla al piede. Infatti, nella sterminata platea di utenti il’hune, i più tiepidi cominciano a stufarsi di un telefonino sempre uguale a se stesso. Questione di punti di vista, si dirà, su un prodotto che a giugno aveva conquistato altri 26 milioni di fan. Il fatto è che, nello stesso periodo, l’arcirivale Samsung ha venduto 50 milioni di smartphone (ben 20 del solo Galaxy 3) mentre nel 2011 i due leader erano appaiali. Keco perché, dietro all’ostentata sicurezza, ai piani alti del quartier generale della Mela i campanelli di allarme squillano. Certo, il melafonino è ancora il cellulare più cool (merito anche del le oltre 700 mila app di iTunes Store), ma non è sicuro che il design più sottile della prossima versione e lo schermo più grande basteranno a mantenere il vantaggio.

NOTE II, LA TERZA VIA DI SAMSUNG

LE ESCLUSIVE DELLA MELA Se per i cellulari la lotta è soprattutto su display e design, nel mondo dei tablet la situazione è fluida. L’innovazione di Apple che ha dato il via al boom delle tavolette (e che tutti hanno copiato) è lo schermo che usi con le dita. Ormili, però, sembra non essere più un reale vantaggi, perche i rivali hanno display quasi altrettanto buoni e, anzi, vanno oltre. Samsung, per esempio, ha reinventato Io”stilo” (o pennino), che Steve Jobs aveva bandito. La nuova versione non c’entra nulla con quella di dieci allora era l’unico modo per gestire il touch. Oggi, invece, rende possibili nuove funzioni e Io dimostra il nuovissimo Giilaxy Note II , che con i suoi 5,5 pollici vuole bissare l’inaspettato successo del modello dello scorso anno. Se hai prova Lo a scrivere a mano libera o a modificare una foto sul display touch usando le dita, sai che non è facile e i risultati sono mediocri. Il pennino Li dà LuLL’alLra precisione e ti permette pure dì usare speciali app come quella per prendere appunti su una pagina delle Google Maps (o su una schermata web) e spedirli poi facilmente via email. LA SCELTA “MINI” DI APPLE I coreani si danno Liti gran daliare per sfornare innovazioni a getto continuo ma all’Apple, in California,non ri mangono certo con le mani in mano e dopo mesi di voci incontrollate sembra la volta buona: è in dirittura d’arrivo, a ottobre, un mini iPad da 7 pollici più economico dell’originale ma lotto, pia al lancio, di 200 mila app esclusive. Ed è proprio sulle app che, al momento, il vantag gio di Apple non sembra colmabile. Infatti, in circolazione nel mondo ci sono ben 3 tablet Apple per ogni Android e perciò anche per i creatori di app, non solo per i consumatori, il profumo di Mela è molto più invitante di quello di… olio lubrificante del robOttino verde. Per provare a pareggiare i conti è necessario aumentare le vendite di tablet Andini, abbassando i prezzi e migliorando il software. Guarda caso la strada scelta da google con l’innovativo Nexus 7 . È un mini tablet da 249 £ che ha, di serie, il nuovissimo Android 4.1 JellyBean; fa funzionare così bene Io schermo da 7 pollici che si è meritato il soprannome di”effetto burro”. Speriamo solo che non scivoli pure lui in una causa con Apple per violazione di brevetti!

 

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