“Mi piacerebbe creare un televisore da comandare con estrema facilità e basta”. Questo è ciò che ha detto Steve Jobs poco prima di morire al suo biografo Walter Isaacson, e sapeva bene perché: fino ad allora anche sui televisori intelligenti regnavano soltanto un mucchio di icone, tempi di reazione lenti e telecomandi con centinaia di pulsanti. Samsung, Lg, Sony & Co. sprecavano le loro forze, finché non è arrivata Apple a mostrare a tutti come sfruttare al meglio la tecnologia tv, facendo anche grandi affari. Alla conferenza WWDC di metà giugno, Apple non si è espressa sul tema tv, ma è chiaro ormai da tempo che qualcosa bolle in pentola: Terry Gou, direttore di Foxconn, ditta fornitrice di Apple, aveva già accennato alla collaborazione con Sharp per la produzione dei televisori Apple. Ma cosa offriranno i televisori Apple (che magari si chiameranno iPanel)? Prima di tutto il sintetizzatore vocale Siri che può cambiare canale tramite comandi vocali e rispondere a domande del tipo: “Cosa danno domani sera su Rai3?”. E che dire di una perfetta integrazione di iPad e iPhone da usare come telecomando, così che la navigazione dal salotto sia davvero uno spasso? Sarebbe possibile anche una videocamera iSight per la videotelefonia e il collegamento completo ad iTunes per l’acquisto diretto di film e serie tv, magari su un enorme display di design da 60 pollici. Previsione di CHIP: che sia quest’anno o dal 2013, non importa, appena Apple avrà trovato i giusti accordi con i principali canali tv riguardo a diritti e licenze, l’iTelevisore (sicuramente non da pochi euro) smuoverà il mercato nel mondo della tv proprio come è successo con l’iPod nel mondo della musica o l’iPhone nel settore della telefonia.

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