Quando Metal Gear Rising è stato mostrato al mondo nellE3 del 2010, il partito del no era convinto fosse troppo bello per essere vero. Un mondo da fare a fette, colpi all’arma bianca super precisi, il tutto shakerato con una buona dose di Metal Gear. E poi il silenzio, e il passaggio di consegne a Platinum Games. E il partito del no ha urlato “No!” ancora più forte. Avendolo toccato con mano, possiamo dire che tutti quei “No!” diventeranno “Sì!”, perché il prodotto finale esaudirà tutte le promesse fatte e molto di più. La distruzione ambientale è al top: abbiamo fatto a pezzi tutto, dai camion alle panchine e perfino un cocomero gigante. Tenendo premuto L1 rallentate il tempo, in modo da poter aggiustare l’angolo d’attacco con la levetta destra prima di scatenare un assalto letale e che vi farà somigliare a un macellaio che cerca di affettare un pollo con una katana. Botte felici Ma non pensiate che queste siano le vestigia del gioco che era, perché Platinum ha aggiunto uno scatolone di dinamite e lanciato tutto nella divertosfera. Tutto corre a 100 km orari e sia che stiate facendo a pezzi robot umanoidi o danziate tra i razzi per distruggere un elicottero, non potrete giocare senza che vi si fossilizzi in faccia un immenso sorriso. Il combattimento mostra l ’eredità degli sviluppatori precedenti, con combo fluide e contrattacchi sostanziosi e semplicemente camminare nell’ambiente circostante vi farà sentire come Flash sotto steroidi. È ora di levarsi gli occhiali dei cinici: Rising sarà un successo.

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