Display sorprendente La caratteristica principale del nuovo portatile sta nel suo nome. La tecnologia Retina è nata su iPhone 4, seguito dall’iPad di terza generazione. Ora è arrivata su Mac. I numeri del display Retina fanno girare la testa: 2.880 per 1.800 pixel, cioè 220 pixel per pollice per un totale di 5,18 milioni di pixel in uno schermo retroilluminato da 15,4″. Quando MacBook Pro Retina è impostato alla risoluzione massima il display è spettacolare. I dettagli delle foto lasciano a bocca aperta e il testo è più nitido e definito che mai. Per le prime ore in cui ho usato MacBook Retina, perfino leggere gli avvisi di sistema è un piacere. Purtroppo tutti questi pixel mettono anche in mostra la bassa qualità di molte immagini che si trovano sui siti web. Se apriamo un articolo con Safari vedremo il testo reso nei dettagli, ma le immagini sgranate. Anche la qualità video è eccellente: questi MacBook Pro hanno più pixel sullo schermo di una TV HD. MacBook Pro Retina ha di fatto due schede video: il controller video integrato, che condivide la memoria con la memoria principale e fa parte della Cpu, è l’HD Graphics 4000 di Intel. La seconda scheda video (componente separato con memoria propria) è la Nvidia GeForce GT 650M, con 1 GB di memoria video. Il sistema passa automaticamente da un processore all’altro a seconda di cosa stiamo facendo, per cui non sacrifichiamo le prestazioni del sistema quando, per esempio, stiamo giocando. Con 2.880×1.800 pixel a disposizione, potremmo pensare che le risoluzioni tra cui scegliere nelle preferenze sia lunghissima: il mio attuale MacBook Pro da 17″ ha 19 impostazioni. Invece non è così: Apple ha ridisegnato il pannello Monitor per MacBook Pro Retina. Ora il pannello offre solo cinque opzioni, il che rende molto più semplice la scelta della risoluzione ideale. Subito dopo avere annunciato MacBook Pro Retina, Apple ha dismesso MacBook Pro 17″. Con il supporto per una risoluzione 1.920×1.200 (la risoluzione nativa di MacBook Pro 17″), il nuovo modello Retina sostituisce quello da 17″. Il prezzo da pagare è che tutto è più piccolo sullo schermo da 15″ rispetto a quello da 17″. Non mi ha dato fastidio, almeno non finora.cosa c’è dentro Apple offre due modelli di MacBook Pro Retina. Il modello da 2.299 euro ha processore Intel Core i7 quad-core a 2,3 GHz, 6 megabyte di cache L3 condivisa, 8 GB di memoria DDR3 a 1.600 MHz e 256 GB di memoria flash (meglio nota come disco a stato solido, o Ssd). Il modello da 2.929 euro ha processore Intel Core i7 quad-core a 2,6 GHx, 6 MB di cache L3 condivisa, 8 GB di memoria DDR3 a 1.600 MHz e Ssd da 512 gigabyte. La Ram fa parte della scheda madre; non ci sono slot né banchi di Ram. Questo significa che dobbiamo decidere al momento dell’acquisto se passare da 8 a 16 GB, perché dopo l’acquisto non potremo più farlo. La situazione è simile per il disco: non è saldato, come in MacBook Air, ma non è aggiornabile da parte dell’utente. Aziende come OWC offrono kit di aggiornamento della memoria flash per MacBook Air, ed è probabile che ne vedremo anche per MacBook Pro. Ma usarne uno potrebbe invalidare la garanzia e Apple non supporta l’hardware aftermarket. Per avere 16 GB di memoria occorrono 200 euro per entrambi i modelli. Purtroppo per il modello da 2.299 euro non si può cambiare il disco da 256 GB. Sul modello da 2.929 euro si può montare un disco da 768 GB con altri 500 euro. MacBook Pro Retina ha due porte Thunderbolt e una porta Usb 3.0. Non c’è Ethernet: MacBook Pro Retina ha 802.11n e Apple vende un adattatore Thunderbolt-Gigabit Ethernet a 29 euro. Non c’è neanche FireWire 800 e per me è una grossa mancanza; Apple probabilmente venderà molti nuovi adattatori da Thunderbolt a FireWire 800 quando saranno disponibili, ed è un peccato che questo accessorio non sia incluso. Non c’è neanche lo slot di sicurezza Kensington, per cui dovremo trovare un altro modo per assicurare MacBook Pro a un tavolo. E (anche se non è una sorpresa) non c’è il SuperDrive. Se ci serve un drive ottico dovremo acquistare un modello esterno, come il SuperDrive Usb di Apple (79 euro).

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