Nel riprogettare il MacBook Pro, Apple ha rivisto completamente il lavoro fatto con il precedente modello. Rispetto al predecessore, difatti, il nuovo MacBook Pro è spesso solo 18 millimetri, ben 6 in meno. A prima vista sembra addirittura un MacBook Air. All’interno troviamo tutto il meglio dell’attuale tecnologia. Considerando che è molto potente, c’è il pericolo che durante l’utilizzo possa surriscaldarsi: un eventualità da evitare. Apple ci sarà riuscita? E quanto è veloce il nuovo MacBook Pro? Il nuovo display è davvero così strabiliante? COMPUTERBILD ha le risposte a queste domande. OTTIME FINITURE Quando lo abbiamo portato in laboratorio c’è stato un coro unanime: “Questo MacBook devo averlo!”. Poi, scoperto il prezzo, i nostri colleghi hanno trovato 2.929 buone ragioni per rimandare l’acquisto. Tuttavia, tutti sono stati d’accordo sul ritenerlo davvero bellissimo. Il corpo è costituito da un unico blocco di alluminio fresato, che oltre ad essere elegante fornisce una stabilità superiore rispetto ai comuni notebook. Lo schermo ha una cornice estremamente ridotta e può essere aperto utilizzando una sola mano, senza che questo faccia sollevare il MacBook dal tavolo: solo pochi produttori di computer riescono a realizzare un sistema così ben bilanciato. Anche da aperto questo note book può essere tenuto su una sola mano senza problemi. NUOVE CONNESSIONI ESTERNE Per la prima volta, il MacBook Pro offre due porte USB 3 0 per dischi rigidi esterni. Un’altra novità è rappresentata dalla porta HDMI per display esterni, un accessorio che stranamente mancava, visto che la si può trovare anche nei notebook da 400 Euro. Rispetto al predecessore sono inoltre presenti due porte Thunderbolt invece di una. Al momento queste sono utilizzabili solo per dischi rigidi e monitor, ma secondo Apple e Intel, in futuro potremo connetterci anche molti altri dispositivi, come lettori di schede, tastiere e mouse. Il basso profilo del case, però richiede qualche sacrificio, e difatti nel MacBook Pro manca un’unità ottica. 5.184 MIUONI DI PIXEL Mai prima d’ora un notebook ha avuto un display con una risoluzione così alta: il retina del MacBook Pro, con i suoi maestosi 2.880 x 1.800 pixel è impressionante. Per confronto, considerate che gli attuali top notebook utilizzano display Full HD con risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel: meno della metà del MacBook. Questo fa sì che le immagini siano incredibilmente nitide e che i colori di foto e video vengano riprodotti splendidamente. Utilizzare Diablo 3 su questo Mac è una festa per gli occhi, anche perché il gioco è realizzato appositamente per sfruttare appieno la risoluzione retina del suo display. I dettagli come un muro di fiamme o il fumo appaiono trasparenti come nella realtà: tutto diventa più realistico. Stavolta Apple non ha protetto il display con il solito pannello di vetro: la mossa permette di risparmiare peso e spessore, tanto che il MacBook prò, con i suoi circa 2Kg di peso, è almeno mezzo chilo più leggero del modello precedente. TECNICAMENTE PERFETTO Se il MacBook Pro è così costoso, in buona parte lo si deve alla dotazione hardware: • Velocità da paura: alla base del MacBook troviamo una CPU quad core Intel Ivy Bridge Core i7 3720 QM. Grazie ad essa l’editing di foto con iPhoto o di video con iMovie sono dannatamente veloci! • Con Kepler si vola: Oltre alla intel HD 4000, il MacBook Pro ha una seconda scheda video GeForce GT 650M che sfrutta la nuova GPU Nvidia Kepler. Questo permette di giocare con titoli come Diablo 3 senza problemi: in media la GT 650 offre velocità di 48 fps a risoluzione retina. Inoltre, assicura una riproduzione fluida e definita di immagini e video. • L’SSD aiuta molto: Invece di avere un comune disco rigido, il MacBook Pro utilizza un SSD con memoria flash. Questo gli permette di scambiare dati in modo significativamente più veloce e di resistere meglio agli urti. L’SSD presente nel modello testato ha una capacità di 466 GB: una capienza nella media per i notebook di questa fascia di prezzo, ma un SSD costa molto di più dei comuni dischi rigidi. RUMOROSO, SILENZIOSO, FREDDO, CALDO Normalmente il MacBook Pro è così silenzioso che si fa fatica a crederlo acceso. Quando si gioca, però, la ventola che estrae aria calda per raffreddare la CPU e la GPU genera un discreto rumore. A pieno carico, la ventola diventa addirittura fastidiosa: meno male che normalmente non la udremo mai così! Il caldo, invece, non è un problema: sul case abbiamo misurato al massimo 19,4 gradi: un valore decisamente buono. AUTONOMIA NELLA MEDIA Apple promette fino a 7 ore di autonomia, ma durante i nostri test il MacBook Pro si è fermato a 3 ore e 42 minuti lavorando con le applicazioni, mentre guardando i video siamo arrivati fino a 4 ore e mezza. Valori in linea con quelli offerti anche da notebook da 15 pollici ben più economici. CONCLUSIONI Il MacBook Pro con display retina è bellissimo. E non è solo chic: il display offre immagini di una nitidezza eccezionale e con colori ricchi e vividi. Inoltre, è velocissimo con applicazioni e giochi e offre una dotazione di tutto rispetto, se si esclude la mancanza del masterizzatore DVD. Il tutto, però, offerto ad un prezzo irrimediabilmente elevato: 2929 euro.

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