I produttore coreano punta in modo deciso su Android con la serie di smartphone Optimus appartenenti alla nuova linea L-Style che si caratterizza per linee piacevoli ed eleganti e dotazione tecnica di buon livello. Il primo a essere commercializzato in Italia è stato PL3, il più piccolo della famiglia, mentre in questa recensione ci occupiamo dell’L7, il più potente. Questo smartphone è anche il primo a utilizzare nativamente la versione 4.0 del sistema operativo di Google che migliora la gestione del multitasking, la navigazione Web e la fotocamera, rispetto alla 2.3. Ice Cream Sandwich offre un’interfaccia grafica nuova, personalizzata ulteriormente dal produttore, mantenendo il prezzo sotto i 300 euro. Tutto perfetto dunque? Non proprio… per mantenere il costo del dispositivo contenuto, l’azienda coreana è dovuta scendere a compromessi sulla dotazione hardware; scelta che rende meno piacevole l’esperienza d’uso durante le attività più impegnative e l’utilizzo del multitasking. Il browser è abbastanza rapido e reattivo. Supporta i siti in Flash e il pinch-to-zoom. Ottima la sincronizzazione con i preferiti del desktop All’esterno Il design del dispositivo è molto curato: le linee squadrate gli conferiscono un look aggressivo, mentre i bordi cromati contribuiscono a dare una sensazione di qualità generale. La cover posteriore, realizzata con plastiche di media fattura, utilizza una texture che rende il cellulare meno scivoloso, nonostante la presenza di spigoli arrotondati completamente lisci. La parte frontale deH’Optimus L7 è occupata dall’ampio schermo, protetto da una lastra di vetro Gorilla Glass che ne migliora la resistenza agli urti e ai graffi, dalla fotocamera Il servizio “RemoteCall Service” permette di contattare l’assistenza e di farle analizzare il telefono da remoto: una bella comodità frontale per le videochiamate, dal tasto fisico home e dai tasti a sfioramento menù e indietro. Nel perimetro laterale troviamo i tasti volume, la porta Usb, l’ingresso da 3,5 millimetri per le cuffie stereo e il pulsante per l’accensione e lo spegnimento. Com’è fatto Il display montato su questo smartphone utilizza la tecnologia IPS, che migliora gli angoli di visione, e vanta una buona luminosità anche sotto la luce diretta del sole. La risoluzione di 480×800 pixel non presenta alcun problema di compatibilità con tutte le app disponibili su Google Play. A muovere Android ci pensa il chipset di Qual comm che utilizza un processore single core da 1 GHz e 512 MB di memoria Ram. La scelta di utilizzare questa configurazione penalizza in parte l’esperienza d’uso del terminale perché la versione 4.0 del sistema operativo di Google è più pesante e richiede più risorse rispetto alle release precedenti. Questo punto debole si nota soprattutto durante le attività più impegnative come la navigazione Web o l’utilizzo di più applicazioni in multitasking. Passare da un programma all’altro richiede infatti qualche secondo in più rispetto a quanto ci si aspetterebbe. Nulla di limitante, ma speriamo che LG intervenga con un aggiornamento che migliori l’ottimizzazione software e riesca ad aumentare la reattività del terminale. Completa la connettività: Bluetooth 3.0, Wi-Fi, Hspa eNfc. Il software LG ha arricchito notevolmente l’interfaccia standard del sistema operativo inserendo widget e applicazioni. Tra i più interessanti segnaliamo “SmaiIShare” che vi permette di condividere foto e video con Tv compatibili con lo standard Dina e il gestore di applicazioni che consente di disinstallare rapidamente programmi e giochi scaricati dallo store virtuale. Molto comode anche le scorciatoie presenti nalla barra delle notifiche che permettono di attivare e disattivare impostazioni come il Bluetooth e il Wi-Fi. Segnaliamo infine la presenza in confezione di un tag Nfc. Insomma, reattività a parte, il nuovo Optimus L7 è un terminale completo ed equilibrato in grado di sfruttare appieno tutte le nuove tecnologie presenti nell’ultima versione del sistema operativo di Google.

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