La confezione standard di un tablet, come è Nexus 7, solitamente non riserva molte sorprese: alimentatore, cavo USB-microUSB per ricarica e scambio dati, e qualche piccolo (e inutile) manuale. Un tablet da 7 pollici è, e rimane, la soluzione migliore per chi vuole portarsi appresso il proprio mondo multimediale in ogni luogo e in ogni momento. La cover posteriore è di una gomma molto rigida, resa ruvida da dei piccoli micro-fori che rendono molto piacevole tenere il tablet in mano. I tasti posti sul lato destro si raggiungono e premono con estrema semplicità. È chiaro intento di Google (visto che da loro è stato commissionato il tablet ad ASUS) contenere i costi facendo alcune rinunce sull’hardware, ma realizzando comunque un prodotto potente e al “top”. In quest’ottica Nexus 7 è dotato di un processore Tegra 3 quad core da ben 1,3 GHz, 1 GB di RAM e 16 GB di memoria interna. Da non dimenticare poi la presenza di NFC, che gioca un ruolo chiave nell’idea che Google ha del futuro. I grandi assenti dal punto di vista hardware sono due: la fotocamera e lo slot microSD. La prima è una rinuncia a cui non molti faranno caso, mentre il dibattito è infuocato sullo slot microSD. La motivazione data è semplice: lo slot microSD è un problema dal punto di vista “logistico” del sistema. In secondo piano passano poi le altre due assenze fondamentali: MHL (per utilizzare il tablet collegandolo ad un ingresso HDMI) e USB On-The-Go per collegare chiavette USB (funzionano correttamente invece joypad, mouse e tastiere). Benché i motivi siano disparati, ogni assenza (piccola, ma in base alle esigenze incisiva) va vista nell’ottica di Google di creare un mondo sempre più cloud e sopratutto di realizzare un tablet potente ma dal costo contenuto. E ci è riuscita. Che piaccia o no. Il display dell’ASUS Nexus 7 è uno dei migliori mai visti su di un tablet. La luminosità automatica funziona in modo impeccabile (finalmente) e al chiuso difficilmente supererà 1/3 del suo livello. Con luminosità al massimo viene passato senza grossi problemi anche il test riguardante la visibilità sotto luce diretta del sole. Ottima anche la solidità del vetro, che dopotutto è un Gorilla Glass. Lo schermo IPS ha una resa ottima anche dei neri e l’immagine rimane ben definita anche inclinando molto il tablet. La risoluzione è di 800 x 1280 pixel, superando quindi quella dell’HD (ma non del Full HD). ASUS Nexus 7 è il primo tablet in assoluto a godere dell’ultima versione di Android: 4.1 (.1 per la precisione) Jelly Bean, presentata durante l’ultimo Google I/O tenutosi a giugno a San Francisco. Tutte le novità di questo sistema operativo sono state analizzate nello speciale dello scorso numero. La vera novità di Nexus 7 sarebbe stata l’arrivo su un’unica piattaforma di un software (il Google Play Store) per acquistare non solo app, ma anche libri, film, telefilm, musica e riviste. Purtroppo da noi perde quasi tutte queste possibilità (ad eccezione dei libri). L’esperienza d’uso di Jelly Bean comunque è ottima ed è una naturale evoluzione delle ultime versioni di Android. Il browser stock di Android è stato alla fine accantonato in favore di Chrome preinstallato. I pro sono tutti quelli che potete immaginare da questa soluzione, come l’ottima gestione dei tab e la sincronizzazione con Chrome per smartphone e PC. La batteria da 4.325 mAh garantisce una discreta autonomia che supera la giornata lavorativa con uso medio. Questo è possibile sia grazie alla buona ottimizzazione energetica del Tegra 3, sia grazie all’assenza di connettività UMTS. 249€ per il modello da 16 GB (l’unico disponibile da settembre in Italia) è un prezzo più che adeguato, anche se non è la “rivoluzione” dei 199$ per il mercato statunitense (modello da 8 GB).

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