Al «capezzale» di Wikipedia sono in 650, arrivati da 56 Paesi. Quando parla Jimmy Wales, il padre della libera (e gratuita) enciclopedia online più famosa del mondo, lo sconforto si dipinge sulle facce di tutti. «Non la considero una crisi gravissima» , dice lui mentendo un po’, «ma certo non posso negare che è importante» .

La verità è che Wikipedia sta morendo o quantomeno è in difficoltà così gravi da rischiare la chiusura e per annunciarlo il fondatore ha scelto Wikimania, la conferenza annuale dei sostenitori più entusiasti che quest’anno si è tenuta ad Haifa, in Israele. La questione è semplice. I milioni di collaboratori che per un decennio hanno garantito aggiornamenti continui e immediati dell’enciclopedia online calano a vista d’occhio. Ogni mese sono un bel po’ meno. Il numero è sceso al punto da far dire ieri al fondatore Wales «nessuno vuole più aggiornarla » . E non c’è niente, al momento, che faccia pensare a un’inversione di tendenza.Basti pensare che nel wiki-mondo tutto si regge sui volontari che aggiungono, modificano, controllano, pubblicano le informazioni di ogni singola voce per capire che senza un recupero di collaboratori il futuro diventa incerto.

Il problema è proprio questo: riaccendere la dedizione di migliaia di utenti che dopo anni di fedeltà alla causa del sapere universale e gratuito (il progetto partì il 15 gennaio del 2001) hanno deciso di abbandonare il campo. Wales dice che il profilo tipico di un collaboratore di Wikipedia oggi è quello di un ragazzo di 26 anni che tende a essere meno smanettone di quanto fosse a vent’anni, che magari si sposa, si dedica alla famiglia e lascia sfumare le vecchie passioni legate al Web. Anche perché adesso, a differenza di dieci anni fa, c’è da considerare la concorrenza di social network come Facebook e Twitter, in grado (loro sì) di tenere inchiodati allo schermo masse impressionanti di utenti. Insomma: tira un’aria decisamente diversa da quel gennaio 2001 quando il popolo del Web era esaltato dall’idea di creare una nuova risorsa di notizie accessibile al mondo intero.

I dati dicono più delle parole: quella risorsa oggi si compone di più di 10 milioni di voci, oltre 34 milioni di pagine e 11 milioni di utenti registrati. Ancora: 60 milioni di accessi al giorno e pubblicazioni in 282 lingue anche se la versione più ricca è quella inglese. Momenti di difficoltà Wikipedia ne ha conosciuti altri in questi ultimi due anni: legati al calo di collaboratori come adesso (ma in misura meno grave), a problemi organizzativi oppure alla sua credibilità, minata magari dalla pubblicazione di informazioni non corrette. Ma stavolta è una crisi «importante» , come dice Wales. Più importante delle altre.

Wikipedia in crisi

Wikipedia in crisi

Cosa ne pensi? Lascia un commento