Samsung ha avuto oltre 10 milioni di pre-ordini per Samsung Galaxy S3 e solo questo numero è suffi ciente per capire quanta attesa ci fosse per il successore del Galaxy S2, che a sua volta è stato il più grande successo del 2011 in campo Android. Naturalmente anche noi lo aspettavamo con curiosità per capire se c’è veramente un salto tecnologico rispetto al predecessore e al Galaxy Nexus. Poco più grande dell’S2 Il modello arrivato in redazione è quello color Pebble Blue con 16 GB di memoria Flash ampliabile a 80 GB via scheda microSD, ma è disponibile anche in bianco e dall’autunno dovrebbe arrivare anche in colore rosso. Per contenere il peso sotto i 130 grammi, Samsung ha utilizzato uno speciale policarbonato che dovrebbe essere tanto leggero quanto resistente, anche se i primi video apparsi sul Web mostrano che cadute da un metro di altezza possono risultare fatali. La struttura, più che al Galaxy S2, assomiglia al più recente Galaxy Nexus, soprattutto per le forme arrotondate della scocca e per la lunghezza di quasi 14 centimetri che impedisce di sistemarlo nel taschino della camicia e richiede tasche di pantalone piuttosto ampie. Questa lunghezza si spiega con il display Super Amoled HD da ben 4,8” che, pur essendo leggermente più grande, utilizza la stessa tecnologia e ha la stessa risoluzione di 1.280×800 pixel del Galaxy Nexus. Le differenze rispetto a quest’ultimo arrivano dal processore che in questo caso è il primo quad core Exynos da 1,4 GHz realizzato dalla stessa Samsung e che surclassa nettamente come prestazioni il precedente modello dual core. Fortunatamente la struttura non è a monoblocco, come vorrebbe la moda del momento, ma con la classica cover posteriore che una volta tolta permette di sostituire la pur capiente batteria da 2.100 mAH (sul Web si trova già il modello da 3.000 mAH) e inserire una scheda di memoria microSD. Ma più che sull’hardware, che senza essere rivoluzionario rappresenta comunque lo stato dell’arte per gli smartphone, Samsung per il suo Galaxy S3 ha scommesso sul software. Il sistema operativo con cui viene distribuito Galaxy S3 è Android 4.0 Ice Cream Sandwich, ma nel frattempo Google ha già reso disponibile per i suoi modelli Nexus la versione successiva 4.1 JellyBean, sulla quale i tecnici Samsung stanno già lavorando e che dovrebbe essere pronta entro l’autunno. Il problema con Galaxy S3, e con tutti gli smartphone customizzati dai produttori, è infatti la presenza di un’interfaccia personalizzata pesantemente, che in molti casi diventa una specie di secondo sistema operativo che deve essere modifi cato completamente ogni volta che Google presenta un aggiornamento ad Android. Il software Ciò premesso, la nuova interfaccia TouchWiz di Samsung è veramente ben realizzata, a partire dalla lockscreen iniziale completamente confi gurabile e che permette di inserire le scorciatoie per le vostre applicazioni preferite. Ma le vere novità sono le funzioni Smart Stay e Smart Alert. La prima una volta attivata è in grado di capire quando state guardando lo schermo, evitando così di spegnerlo automaticamente e permettendovi per esempio di leggere un e-book senza interruzioni. La seconda invece, nel caso di eventuali chiamate o SMS persi, vi avverte con una vibrazione quando prendete in mano lo smartphone. E poi naturalmente c’è il sistema di riconoscimento vocale S-Voice, la risposta di Samsung al maggiordomo digitale Siri di iPhone. Lo abbiamo provato a fondo e, anche se non siamo ancora ai livelli di comprensione semantica del sistema di Apple, ci sembra sulla buona strada. Il sistema usa la tecnologia sviluppata da Vlingo e funziona molto bene per muoversi all’interno delle tante applicazioni dello smartphone, meno se volete fare delle ricerche mirate sul Web. E soprattutto non ha il proverbiale umorismo di Siri. Il resto della personalizzazione Samsung è di ottimo livello, a partire dai Contatti che possono confl uire con quelli di Facebook e Google+, ma non con quelli di Twitter. Anche la sezione telefonica è di ottima qualità e abbiamo notato un netto miglioramento per quanto riguarda la ricezione del segnale rispetto al Galaxy S2. È da notare che per l’S3 è richiesto l’uso della microSIM, quindi le SIM tradizionali non vanno bene. La fotocamera è stata poi una gradita sorpresa, visto che permette di realizzare foto di qualità decisamente buona pur conservando lo stesso sensore da 8 megapixel del modello precedente. Abbiamo apprezzato soprattutto la funzione HDR e la velocità di scatto con la possibilità di catturare fi no a 10 foto al secondo in modalità “raffi ca”. Anche la fotocamera anteriore da 1,9 megapixel funziona molto bene e soprattutto permette di realizzare video in formato 720p e di effettuare videochat in alta defi nizione. L’autonomia ci ha sorpreso piacevolmente, anche se occorre considerare che la batteria da 2.100 mAH è la più capiente mai vista fi no ad oggi su uno smartphone. Anche con un utilizzo intensivo del telefono che comprende Wi-Fi e 3G sempre attivi, la sincronizzazione con i social, un’ora di navigazione Web, GPS e un paio di telefonate, alla fi ne della giornata avevamo ancora il 25% di autonomia. Questo signifi ca che con un utilizzo più accorto a un paio di giorni ci potete tranquillamente arrivare. Infi ne un commento sul prezzo, 699,00 euro ci sembrano tantissime, ma su Internet è già possibile trovarlo a poco più di 500 euro, una cifra tutto sommato ragionevole per quello che offre

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