Firefox è senza ombra di dubbio il più importante progetto di software libero della storia. Certo, Linux è fantastico e fa girare buona parte di quello che è Internet, ma non è ancora molto conosciuto al di fuori del giro dei suoi appassionati, mentre Firefox è usato dappertutto, è un marchio di fabbrica estremamente conosciuto, è stato sostenuto da eccellenti campagne pubblicitarie e ha ridato speranza al World Wide Web, liberandoci dalla dominazione di Internet Explorer. Forse non tutti ricordano che c’è stato un momento nel 2002 dove Microsoft aveva un terrificante 95% di quota del mercato dei navigatori e la situazione sembrava orrenda e disperata. Mozilla sopravviveva all’oblio grazie al supporto dei vecchi utenti di Netscape, ma c’era proprio bisogno di un browser nuovo, veloce, moderno, attraente e ben reclamizzato per riconquistare il Web. E Firefox (noto agli albori come Phoenix e Firebird) fu tutto questo e, cosa ancora più importante, riuscì ad attrarre nuovi utenti nel mondo Linux. Non è comunque riuscito a dominare il mercato dei browser, ma questa in fondo è una cosa positiva – più siamo e meglio è. Comunque, questi ultimi anni non sono stati facili per Firefox. Internet Explorer è migliorato, e Chrome di Google ha dato un sonoro calcio nel sedere ai classici browser con la sua incredibile velocità e l’interfaccia utente agile e leggera, diventando poco tempo fa il numero uno. Nel tentativo di rimontare posizioni, il team di programmatori di Firefox ha affossato il vecchio ciclo di sviluppo, che prevedeva il rilascio di versioni principali ogni anno o due e l’aggiornamento di caratteristiche secondarie nel periodo tra i rilasci più importanti. Hanno optato per un ciclo di sviluppo molto più rapido, con nuovi rilasci principali a pochi mesi di distanza gli uni dagli altri: questa scelta è stata molto controversa, con gli utenti che si sono divisi tra pro e contro. Pro: le nuove caratteristiche si fanno strada tra gli utenti più rapidamente se i rilasci sono fatti seguendo una programmazione con tempi più stretti, non seguendo i capricci del gruppo di progetto. Questo aiuta Firefox a reggere la competizione con Chrome che si aggiorna continuamente dietro le quinte e sorprende allo stesso modo gli utenti con nuove caratteristiche; Contro: la compatibilità delle estensioni è messa in discussione troppo di frequente e tutto questo è un incubo per l’helpdesk delle grandi compagnie. Per approvare ogni nuovo rilascio devono testarlo per mesi sulle loro applicazioni interne, ma al momento in cui sono pronti scoprono che nel frattempo sono state rilasciate altre cinque versioni principali, con altrettanti cambi di interfaccia utente, e che la versione testata non è più supportata. Questo problema si è attenuato un po’ con l’uscita di Firefox 10, che è una versione ESR, vale a dire Extended Support Release (Rilascio a Supporto Esteso): in altre parole, per essa saranno disponibili correzioni di bug e aggiornamenti di sicurezza importanti per un periodo di almeno un anno dal suo rilascio, in modo che le aziende possano utilizzarla a lungo, sapendo che i loro siti e le loro estensioni non smetteranno di funzionare improvvisamente. Ad ogni modo, grazie al fortissimo ritmo di evoluzione della comunità di Firefox, tutto questo corrisponde a tempi di eoni rispetto all’ultima versione da noi recensita – Firefox 5 in LXP108, per essere precisi. La versione corrente è la 13.0.1, e sono successe una valanga di cose nel frattempo. In questa sede esploreremo quello che è cambiato e vi mostreremo come installare l’ultima versione e potenziarla con le migliori estensioni. ella corsa per mantenersi al passo di Google Chrome e, in misura minore di Internet Explorer, il team di Firefox ha rilasciato un certo numero di versioni principali in rapida successione. Comunque, se chiedete all’uomo della strada quali sono le novità in Firefox 9, probabilmente vi risponderà scrollando le spalle. Forse l’aumentata frequenza dei rilasci ha reso il pubblico meno interessato alle sue caratteristiche: invece di una nuova versione annuale di Firefox con relative fanfare di riviste e siti Web che recensiscono minuziosamente ogni nuova caratteristica, ci aspettiamo tutti un salto di versione ogni pochi mesi e non chiediamo nemmeno cosa sia cambiato. Ma questo navigatore ha fatto enormi progressi dalla versione 5.0: 5 L’esperienza di navigazione Web è divenuta molto più attraente, grazie all’inclusione del supporto per le animazioni CSS. Non solo questa caratteristica rende il sito Web visitato più interattivo, ma addirittura in alcuni casi non richiede il supporto Flash. Inoltre a partire da Firefox 5 si è iniziato a promuovere l’opzione anti-tracciamento dei dati personali, introdotta nella precedente versione, che segnala ai siti Web che non volete pubblicità mirata. Infi ne, sia la velocità di esecuzione di JavaScript che il supporto di HTML 5 sono state migliorate. 6 La maggior parte dei cambiamenti introdotti da questa versione è stata “nascosta” all’utente medio, a parte il restyling dell’interfaccia, resa più simile a Chrome e con aggiunte e rifi niture alla barra degli URL. D’ora in poi, gli indirizzi vengono mostrati con testo di colore grigio, nero per quanto riguarda la parte che identifi ca il dominio. Nel frattempo, il team ha implementato il Blocco per gli appunti JavaScript – un ambiente console per testare rapidamente il codice JavaScript – ed è stata riorganizzata l’interfaccia alla Console Web (anche questa usata principalmente dagli sviluppatori di siti). 7 La modifi ca più visibile dall’utente è stata l’eliminazione del prefi sso ‘http://’ dalla barra degli indirizzi. Ma il team di Firefox ha fatto un lavoro splendido per risolvere il noto problema di uso eccessivo della memoria da parte della sua creatura, con la versione in esame che è dichiarata richiedere il 50% di risorse in meno rispetto alla 4. Infi ne, anche il supporto per MathML è stato migliorato. 8 Con ottimo tempismo, questa versione ha iniziato ad affrontare il problema delle ‘estensioni subdole’: ha disabilitato le estensioni installate da programmi di terze parti (di solito fuffa pubblicitaria) e, a coloro che hanno eseguito l’aggiornamento a partire dalla versione 7, ha chiesto di scegliere quali estensioni volevano continuare a usare. Sì, sappiamo tutti che le estensioni possono essere eccezionalmente utili, ma a causa di esse molti utenti non tecnici appesantiscono le proprie installazioni con carichi che non comportano nessun reale vantaggio per loro quindi, a nostro modo di vedere, anche questa è stata una mossa intelligente. 9 Maggiori prestazioni con il codice JavaScript e migliore compatibilità con HTML5 sono stati i cambiamenti principali introdotti da questa versione – niente di immediatamente visibile.

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