Firefox offre praticamente di tutto per la navigazione; ciononostante il browser del Panda Rosso perde terreno Ogni sei settimane Mozilla rilascia una nuova versione di Firefox, una frequenza di release abbastanza vantaggiosa per sviluppatori e utenti perché permette a Mozilla di concentrarsi sulla risoluzione dei problemi e sull’implementazione graduale di nuove feature. Per non stancare troppo l’utente con l’aggiornamento del software, a partire dalla versione 10, Firefox si aggiorna automaticamente in background, un accorgimento geniale per offrire sempre il massimo della protezione senza stressare l’utente. Anche le versioni precedenti si aggiornavano in background, ma l’utente doveva lanciare l’update manualmente. I nostri test sulla sicurezza hanno dato un quadro della situazione altalenante: il browser riconosce le pagine web di phishing più attuali decisamente meglio di Internet Explorer, mentre il test sulla sicurezza di Browserscope non riporta particolarità nelle feature per la sicurezza di Firefox che, con 12 punti su 17 (si veda il benchmark a destra) diventa il fanalino di coda. Manca anche il filtro Xss per le minacce Cross Site Scripting. Per risolvere il problema non resta che ricorrere a tool aggiuntivi come NoScript. Cura dimagrante per Firefox Due dei principali punti critici erano il tempo di risposta relativamente lento e l’enorme occupazione della Ram, entrambi ampiamente risolti da Mozilla. Firefox non è riuscito a posizionarsi al primo posto in nessuno dei benchmark ma, allo stesso tempo, il browser non è mai andato al di sotto di un certo livello. Particolarmente positivo è il risultato ottenuto per l’occupazione della Ram che rimane ridotta anche con più schede aperte (si veda la tabella a pag. 73). Oltre a questi miglioramenti, dalla versione 11 Mozilla ha implementato la pratica funzione di sincronizzazione che consente di allineare i bookmark, le password, le impostazioni e gli add-on. Per godere di questi benefici, è necessario un account Mozilla, attivabile da Strumenti/Configurazione di Sync. Purtroppo invece per modificare le impostazioni o per installare gli add-on è sempre necessario riavviare il browser, mentre Chrome dimostra che se ne può fare a meno. Per restare al passo con le nuove modalità di navigazione, Mozilla sta lavorando intensamente a una versione mobile per Android (nel momento in cui scriviamo è disponibile la versione beta). Grazie alla funzione Sync, è possibile passare dal desktop allo smartphone senza problemi. Inoltre, diversamente da Google Chrome, gli add-on possono essere installati anche da smartphone: per esempio Adblock Plus, che blocca i fastidiosi annunci pubblicitari, riduce i tempi di caricamento della pagina e il traffico dei dati. Purtroppo i comandi non sono ancora ottimali, il menù delle impostazioni non è ancora accessibile da tutti i livelli né, tanto meno, le schede aperte, che sullo smartphone risultano ancora troppo piccole.

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