Ancora non esiste un televisore prodotto direttamente da Apple, anche se i rumors in tal senso sono molti, esiste però un dispositivo in grado di trasformare la propria tv in un centro multimediale secondo la filosofia dell’azienda di Cupertino, con tutti i vantaggi (e i limiti) che ne conseguono. Quella che abbiamo provato è la terza generazione della Apple TV, fisicamente identica al modello precedente, con l’elegante cabinet da circa 10 x 10 x 2,3 cm, ma che ora supporta la risoluzione 1080p grazie all’adozione del processore A5, lo stesso dell’iPad 2 ma qui presente in una versione a singolo core. Questo modello di Apple TV è basato sulla versione 5 di iOS, che rispetto a quelle precedenti dispone di un’interfaccia meglio organizzata che consente di accedere in modo più semplice alle varie funzioni. Una volta collegata al televisore tramite l’interfaccia Hdmi e inserito il cavo di alimentazione nel retro della Apple TV, è possibile accedere a una serie di servizi web, come YouTube, Flickr e Vimeo, riprodurre contenuti multimediali condivisi da iTunes tramite un computer (Windows o Mac) e di effettuare lo streaming di foto da iCloud ed eventualmente dei brani audio di iTunes Match. Oltre a ciò, l’Apple TV consente di noleggiare film direttamente dall’iTunes Store, anche se per quelli in risoluzione 1080p Apple consiglia una connessione ad internet dalla larghezza di banda di almeno 8 Mbps. In ogni caso è comunque possibile selezionare una risoluzione inferiore, nel caso la propria connessione non sia sufficientemente veloce. In alternativa è anche possibile attendere il download dell’intero film negli 8 Gb di memoria interna prima di iniziarne la visione, in modo da accedere ai contenuti alla massima risoluzione disponibile anche con connessioni non adeguate. In questo caso è possibile riprodurre il film noleggiato entro 30 giorni dall’avvio del download, ma una volta iniziato a vederlo si hanno a disposizione solo 48 ore per concluderne la visione. Una funzione molto interessante della Apple TV per chi dispone di un altro dispositivo come iPhone, iPad o iPod touch è quella chiamata AirPlay, che consente di riprodurre sul televisore quello che si visualizza sullo schermo del dispositivo mobile. In questo modo è possibile visualizzare sul televisore i contenuti multimediali da un iDevice oppure replicare quello che appare sul suo schermo. Tramite AirPlay è anche possibile riprodurre i videogiochi, utilizzando lo
smartphone o il tablet come controller. Per sfruttare la massima risoluzione è però bene disporre di una connessione Wi-Fi performante, esente da disturbi, viceversa il sistema non sarà in grado di visualizzare le immagini in modo sufficientemente fluido. Anche la Apple TV soffre però delle limitazioni tipiche di molti prodotti dell’azienda di Cupertino, prima fra tutte la compatibilità con i soli formati video H.264 ed Mpeg-4 nei contenitori M4v, Mp4 e Mov. Non è inoltre compatibile con il protocollo Dlna e non consente quindi di accedere ai server multimediali che sfruttano questo standard.

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