Al suo lancio, questo modello Motorola è stato preceduto da settimane di indiscrezioni e rumori, perché è il primo telefono realizzato sotto l’egida di Google, nuovo padrone di Motorola. Vediamo in queste pagine se tutte le promesse sono state mantenute. La confezione del dispositivo non porta con sé nessuna particolare sorpresa e il suo contenuto è allineato a quello degli altri dispositivi: nessun tocco “Google” in più, come per esempio la custodia con l’androide in omaggio con il vecchio Nexus One. Troviamo quindi cuffie in-ear, cavo per la ricarica e alimentatore da muro. Il Galaxy Nexus si presenta con un display da ben 4,65 pollici, sulla carta di molto superiore in dimensioni ai suoi avversari, ma che come vedremo in seguito non aumenta fisicamente le dimensioni del telefono. Lo smartphone è molto sottile e in mano è davvero leggero Molti dei componenti, anche estetici, di questo telefono sono ripresi dal glorioso e ancora ottimo Samsung Galaxy S II. Anche la chiusura della cover è simile: stessa sottile lamina in plastica di ottima qualità che si aggancia con forza alla cover: impossibile rimuoverla per errore. La parte frontale è uniforme e lo schermo da spento è quasi invisibile. L’effetto è di sicuro impatto, il telefono appare infatti molto elegante e di sicuro non passerà inosservato. La parte posteriore è leggermente curva, come anche il display, ma meno di altri telefoni, come il Galaxy S II o ancora di più il Motorola Razr. Una volta acceso il Galaxy Nexus ci troviamo davanti a un’esperienza del tutto diversa da quella che abbiamo trovato sugli altri smartphone Android fino a oggi. La versione del sistema operativo è infatti la nuova 4.0 Ice Cream Sandwich con tantissime novità che è impossibile elencare per intero in questa recensione. Ne abbiamo comunque parlato ampiamente sullo scorso numero del giornale. Come i più attenti avranno già notato, sono stati rimossi i quattro tasti fisici caratteristici di Android, ovvero Menu, Home, Indietro e Cerca. Questi tasti sono stati sostituiti da tre tasti virtuali inglobati nella parte bassa dello schermo e che vi seguiranno in tutte le funzioni del vostro telefono. £ proprio questo che rende la dimensione del display in realtà non di molto dissimile a quella degli altri smartphone con schermo da 4,3 pollici. L’esperienza d’uso Android 4.0 non è stata modificata in nessuna funzione, proprio per la stretta collaborazione con Google, che ha permesso di creare questo dispositivo a immagine e somiglianza di quello che “big G” avrebbe voluto per il suo esemplare di rappresentanza. Le applicazioni sono le stesse che Google ci ha sempre proposto nei suoi precedenti dispositivi, ma con una grafica tutta nuova e più intuitiva, come la possibilità scorrere le mail lateralmente in Gmail o la nuova integrazione con il social network Google-f- che permette di leggere le notizie dei nostri amici direttamente dalla rubrica, sempre scorrendo lateralmente (lo scorrimento di lato è di fatto la nuova gestione ufficiale delle applicazioni proposta da Google). Tra le novità più gradite troviamo la possibilità di guardare i nostri filmati preferiti anche in formato Divx e Mkv, direttamente dal riproduttore video. Impossibile poi non citare la nuova fotocamera, che grazie a Galaxy Nexus, permette di scattare foto perfette e rapide in ogni situazione (si veda al proposito lo speciale di pagina 16). Google la chiama “Zero Lag Shutter” ed è di fatto la possibilità di realizzare foto in maniera istantanea dal proprio telefono. Altra possibilità è quella di realizzare filmati in “time-lapse”, realizzato automaticamente con molti scatti in sequenza. L’autonomia del telefono è poi leggermente superiore alla media, rendendo di fatto questo Galaxy Nexus uno dei migliori sulla piazza. L’unico reale difetto è l’impossibilità di espandere la memoria interna tramite microSD.

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