La pratica di Microsoft di distribuire versioni dimostrative gratuite del proprio sistema operativo si perde nella notte dei tempi, ma questa volta L’azienda di Redmond ha superato sé stessa. Per il lancio di Windows 8 sono state prodotte ben tre versioni. La prima. Developer Preview. è stata lanciata nel settembre 2011. seguita dalla Consumer Preview a febbraio, e poi dalla Release Preview che. se Microsoft non ha intenzione di abbandonare le tradizioni, somiglia molto alla versione definitiva. Rispetto alla precedente non ci sono stati cambiamenti epocali, ma alcune cose sono state riviste e migliorate, anche se non al punto di modificare l’impressione generale su questo nuovo sistema operativo, che rivela sempre più le scelte innovative, ma anche piuttosto controverse, di Microsoft. Alcune novità, anche se appaiono di poco conto, hanno risvolti molto importanti che meritano di essere approfonditi. Sempre più applicazioni Senza dubbio uno degli aspetti più innovativi di Windows 8 è la presenza di un negozio virtuale per il download e l’acquisto di applicazioni, simile a quello per smartphone e tablet. Di versione in versione Windows Store sta migliorando, sia dal punto di vista del supporto, che ora comprende 26 paesi, sia delle funzionalità. Ora comprende una lista delle App installate e una migliore navigazione per muoversi fra le categorie, ma non solo. L’aspetto probabilmente più importante riguarda le applicazioni Legacy. ovvero quelle pensate per funzionare attraverso il Desktop. Saranno elencate anch’esse in Windows Store, anche se non sarà possibile il download diretto. Per scaricarle è invece necessario seguire un link verso la pagina ufficiale di ciascuna applicazione e quindi scaricarla. Questa scelta è interessante perché concilia per alcuni versi il metodo tradizionale a cui siamo abituati, ovvero di procurarci le applicazioni una per una in Rete. con la possibilità di disporre di un elenco ufficiale all’interno del sistema operativo. L’idea si rivela vincente per una serie di motivi. Prima di tutto perché in qualche modo anche le applicazioni che per ragioni di interfaccia o architettura non possono adeguarsi al sistema di controllo Metro vengono ufficialmente riconosciute, poi perché permette a Microsoft di avvalersi del parco software sconfinato che tutti conosciamo. Nuove possibilità (e nuovi limiti) La possibilità di aggiungere le App compatibili con Metro al nuovo Menu Start e di vederle come Live Tiles non è una novità, ma nella versione corrente sono emerse alcune nuove caratteristiche. In particolare, le applicazioni possono permettere il collegamento a una sezione specifica. Ad esempio l’applicazione Mail consente il collega mento a una sola tra le nostre caselle di posta, mentre l’applicazione per la finanza offre la possibilità di collegare anche azioni di borsa specifiche. Il supporto di questa funzione attualmente è visibile soprattutto in quelle di casa Microsoft, ma con ogni probabilità in futuro verrà sfruttato diffusamente anche dalle terze parti. Una scelta molto particolare invece riguarda l’utilizzo della tecnologia Flash di Adobe. Internet Explorer in versione Metro infatti dispone di un set di funzionalità limitato proveniente da un plugin proprietario sviluppato in collaborazione con Adobe. I dettagli non sono ancora chiari, ma pare che l’idea sarà quella di una versione dedicata che permetta l’utilizzo dei plugin solo a una lista approvata di siti. Al momento la versione proprietaria del plugin si trova solo nella versione Metro di Internet Explorer, mentre quella Desktop sembra funzionare normalmente. Solo per alcuni Secondo Microsoft, solo una minoranza degli utenti di Windows usa equipaggiare il proprio PC con più di un monitor.

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