Uscito a fine 2011 un po’ In sordina, probabilmente anche a causa dell’assenza di accordi con gli operatori, questo modello di Acer attacca la fascia bassa del mercato, ma non è privo di particolarità, come il chip per pagamenti mobili NFC. L’Acer Uquid Express riprende in modo molto fedele le forme e l’estetica e ia qualità costruttiva dei suoi fratelli maggiori. Lo smartphone non brilla quindi per fantasia estetica, ma nel complesso è comunque piacevole da vedere, e risulta perfetto per essere utilizzato con una sola mano. ~assemblaggio è molto buono, e anche la cover sembra bene adattata allo smartphone, anche più che per i suoi predecessori. Buoni anche i tasti virtuali posti sotto lo schermo, che hanno un buon feedback al tocco. hardware del Liquid Express non presenta grandi sorprese: il processore è da 800 M Hz, la RAM è da 512 megabyte e troviamo solo 150 megabyte di memoria interna per le applicazioni (espandibili via microSD per le foto e la musica). Tutte caratteristiche di rispetto (non dissimili da quelle utilizzate da altri produttori), ma che avrebbero implicato un prezzo un po’ più contenuto. Troviamo anche un discreto speaker e sopratutto l’inclusione del famigerato chip NFC. Rispetto ai predecessori della famiglia Liquid scompaiono però le notifiche luminose nella parte alta del dispositivo Lo schermo ha degli ottimi colori e una buona definizione di 320×480 pixel, adeguata per uno schermo da 3,5 pollic.i. La risposta al touchscreen però non è impeccabile e non sembra essere migliorata rispetto ai precedenti Liquid di Ace r. Il software di Liquid Express è buono e ha fatto sicuramente passi avanti rispetto a come ci aveva abituato Acer in passato, ma ha ancora molti margini per migliorare. La barra delle notifiche di sistema è finalmente tornata nella parte alta dello schermo, e illauncher ha di nuovo guadagnato fino a 7 schermate (anche per i widget). Purtroppo però la fluidità generale lascia un po’ a desiderare. Chi volesse migliorarla farà bene a installare un launcher alternativo dal Market (noi abbiamo scelto Launcher Pro), che dovrebbe rendere il funzionamento dello smartphone fluido come vorreste. Lo stesso bisogno di “cambiamento” lo abbiamo provato nei confronti della tastiera virtuale di Acer, non esattamente fra le più performanti. Il Market per fortuna ci offre molte interessanti alternative. Oltre a ciò, non troviamo una ricca dotazione software da parte di Acer, ma perlomeno non abbiamo programmi che generino rallentamenti ulteriori. t presente un piccolo media player che avrebbe dovuto avviare anche filmati Divx, ma che invece ci ha lasciato a piedi. Buono il lettore alternativo di musica che troviamo in coppia con quello classico di Android. Anche il browser non ci ha particolarmente colpito, e anzi ha mostrato qualche rallentamento di t roppo con siti non ottimizzati per gli schermi dei dispositivi mobili. Buona l’autonomia di questo Liquid Express, anche superiore alla classica giornata lavorativa (scordatevi però 2 giorni pieni) . Come accennato in precedenza, il prezzo di 249€ risulta leggermente fuori mercato e il chip NFC (analizzato in dettaglio nel box) non basta a giustificarlo. Questo smartphone non ha esattamente brillato nei nostri test, ma ha dei punti fondamentali a suo favore: la presenza di chip NFC (al momento è lo smartphone più economico che lo adotta) e la possibilità che venga aggiornato ancora in futuro, vista l’abitudine che ha Acer di rilasciare costanti aggiornamenti.

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