Diffìcile migliorare un miracolo di progettazione come il MacBook Air e infatti Apple non ci prova nemmeno: la nuova serie mantiene inalterata la struttura di base, con uno spessore di 1,7 cm e un peso di appena 1,08 kg, quasi la metà del già leggerissimo MacBook Pro con schermo Retina. Non è un caso che tutti i principali produttori di PC abbiano deciso di seguire la strada tracciata dai MacBook Air con l’invasione degli Ultrabook, ma Apple resta in prima fila. Pura potenza È sull’aspetto delle prestazioni che Apple ha lavorato per migliorare il proprio portatile superleggero. Nuovi processori Intel Core 15 a basso consumo, a partire da 1,7 GHz di velocità, con l’opzione di un Core i7 a 2 GHz. Passa a 4 GB la dotazione standard di memoria RAM, che può essere aumentata fino a 8 GB. Significativo il miglioramento in termini di capacità grafica, grazie all’HD Graphics 4000 integrato nel processore di Intel, un netto passo avanti rispetto alla precedente soluzione sempre di Intel. Lo schermo non è Retina, ma offre comunque risoluzioni di 1366×768 pixel per l’11 pollici e di 1440×900 pixel per il 13 pollici. Restano limitate le memorie a stato solido che sostituiscono il disco fisso: le versioni base vanno da 64 GB a 256 GB, mentre come soluzione opzionale si può arrivare al massimo a 512 GB. La videocamera è una FaceTime HD e le porte ora includono due USB 3.0, oltre alla Thunderbolt Alla luce dei nuovi MacBook Pro con schermo Retina, viene confermato ulteriormente il ruolo della famiglia Air come modello base di Apple, per chi vuole spendere relativamente poco. I prezzi partono da 1.029 euro per l’11 ” e 1.279 euro per il 13″. MacBook Pro senza Retina Per chi desidera un MacBook Pro “vecchio stile”, dal prezzo più accessibile rispetto al modello Retina, I cambiamenti principali dei MacBook Air riguardano la potenza di processore e comparto video. sono ancora disponibili le versioni classiche nei formati da 13 e 15 pollici. Scompare quindi del tutto il modello da 17 pollici, probabilmente ritenuto troppo ingombrante per il trasporto e poco conveniente rispetto alHMac per l’uso come computer fisso. Per i MacBook Pro senza schermo Retina, le novità sono essenzialmente legate all’introduzione dei nuovi processori Intel, nelle versioni Core i5 e i7 per il 13″ e solo Core i7 per il 15″. I modelli più piccoli si devono “accontentare” della grafica integrata Intel HD Graphics 4000, mentre sui 15 pollici è montata anche una scheda video Nvidia GeForce GT 650M, che entra in funzione quando il computer richiede maggiori prestazioni. Entrambe, secondo quanto dichiarato da Apple, aumentano le prestazioni grafiche fino al 60 percento rispetto alla generazione precedente. I prezzi partono da 1.279 euro per il 13″ e da 1.899 euro per il 15″. Una scelta facile Anche se Apple ha rimescolato le carte tra le proprie linee di portatili, adesso è forse ancora più facile orientarsi. I MacBook Pro con schermo Retina sono il massimo sotto tutti i punti di vista, prezzo compreso. I MacBook Air sono indicati per chi vuole risparmiare e per chi ha prima di tutto l’esigenza di viaggiare leggero ed è disposto a sacrificare le prestazioni. I MacBook Pro classici, invece, offrono un buon livello di potenza e un prezzo medio, ma sacrificano in parte la trasportabilità, quindi sono ideali per chi utilizza applicazioni impegnative ma non ha l’esigenza di spostarsi di continuo.

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