Nessun compromesso, nessuna rinuncia. Sembra questa la filosofia dei nuovi MacBook Pro, che oggi più che mai riescono a condensare in un unico prodotto potenza, bellezza, leggerezza e autonomia. La massima espressione di questo perfetto equilibrio è il MacBook Pro con display Retina, disponibile unicamente nella versione da 15 pollici, con due diverse configurazioni di base. Proprio lo schermo è l’elemento più innovativo, che riprende la rivoluzionaria tecnologia vista prima sull’iPhone 4, poi sul nuovo iPad e ora approdata per la prima volta anche su un computer. In questo stesso numero di Mac magazine troviamo un esauriente articolo che spiega come funziona e cosa la rende così speciale, ma basti sapere che permette di ottenere una risoluzione di 2880×1800 pixel, per un totale di oltre 5 milioni di pixel, più del doppio di quelli di un televisore Full HD e superiore a qualsiasi computer in commercio. Non solo pixel Con una densità di 220 pixel per pollice, a una normale distanza di utilizzo è impossibile distinguere i singoli pixel che compongono l’immagine. A questo si aggiunge la tecnologia IPS dello schermo, anche questa già usata sull’iPad, che garantisce un contrasto di quasi il 30 percento superiore rispetto a un normale display, quindi immagini dai colori più definiti e luminosi. Eccellente anche l’angolo di visione, ben 178 gradi. All’interno del guscio unibody, che misura appena 18 mm di spessore per un peso complessivo di 2,02 kg, troviamo processori Intel i7 quad core a una frequenza massima di 2,7 GHz, che arriva a 3,7 GHz quando sì attiva il Turbo Boost, scheda video Nvidia GeForce GT 650M e 8 GB di RAM come dotazione base, ampliabile a 16 GB. Altra novità è la presenza, finalmente, delle porte USB 3.0, che si affiancano alle dueThunderbolt, che possono essere utilizzate anche come Mini DisplayPort per il segnale audio e vìdeo. In più, però, troviamo anche una comoda porta HDMI. I prezzi partono da 2.299 euro per la versione da 2,3 GHz con 512 GB di memoria solida, per arrivare ai 2.929 euro del modello da 2,6 GHz con 512 GB di spazio di archiviazione. Attenti al facile entusiasmo Davanti alle caratteristiche tecniche dei nuovi MacBook Pro con display Retina è impossibile resistere. Se poi li vediamo accesi e in funzione, iniziamo a fare i conti per capire se possiamo permetterci un nuovo portatile. Quello che però andrà valutato con prove sul campo è quanto la risoluzione dello schermo serva davvero e quanto incida sulle prestazioni. Per quanto riguarda il primo punto, il dubbio è che Apple sia un po’ in anticipo: i collegamenti Internet sono ancora troppo lenti per permettere di realizzare siti con immagini in alta definizione, quindi è inutile avere milioni di pixel per poi vedere foto di bassa qualità. Lo stesso discorso potrebbe valere con molte applicazioni, “Lo schermo Retina dei nuovi MacBook Pro ha una risoluzione che è più del doppio rispetto a quella di un televisore Full HD” non ottimizzate per una risoluzione cosi elevata. Gli stessi film in Full HD non potranno essere riprodotti a schermo intero se non tramite interpolazione, ovvero l’aggiunta di pixel fittizi per riempire gli spazi vuoti, con un deterioramento delle immagini. Tutto questo, poi, si riflette su un carico di lavoro enormemente superiore per processore e, soprattutto, scheda video: come se la cava alla prova dei fatti il nuovo MacBook Pro!

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