Camicia nera fuori dai pantaloni, jeans scuri, scarpe di cuoio: Tim Cook, nominato da Steve Jobs come proprio successore alla guida di Apple, si è presentato sicuro e a proprio agio sul palco del Moscone Center di San Francisco, divenuto ormai il ritrovo fisso per il WorldWide Developers Conference, WWDC. Questo importante appuntamento è da sempre il momento in cui Apple svela le ultime novità e anticipa preziose informazioni sui prossimi sistemi operativi, fornendo agli sviluppatori gli strumenti per cominciare fin da subito a lavorare per il futuro. La curiosità per i prodotti è stata eguagliata da quella nei confronti dello stesso Cook, che dopo quasi un anno di operato è pronto a tirare le somme. Come ha sempre dichiarato e dimostrato, non intende essere una copia di Steve Jobs, non ne sarebbe capace e sarebbe sbagliato nei suoi confronti. Quella che sta cominciando è una nuova era per Apple. Un’era che speriamo continui a essere caratterizzata da prodotti innovativi e formidabili, ma che sicuramente non sarà uguale al passato. Sui prodotti ancora non si vede l’effetto di questa successione, in fondo si parla di progetti avviati in gran parte sotto la guida di Jobs, ma anche in questa occasione le aspettative non sono state deluse.

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