Il Wall Street Journal e Bloomberg affermano con molta convinzione che l’autunno vedrà l’espansione dell’offerta dei tablet di Apple con l’arrivo di un iPad di formato più piccolo e dal prezzo più contenuto. Soprannominato “iPad Mini” dalla stampa, il nuovo tablet dovrebbe avere uno schermo tra i 7 e gli 8 pollici, la stessa risoluzione degli iPad di prima e seconda generazione, e un prezzo inferiore ai 399 dollari (attuale prezzo di listino del modello base iPad 2). La produzione in massa dovrebbe partire già in settembre, forse nella nuova fabbrica in Brasile. Davanti alla possibilità concreta di un iPad “ridotto”, non si può non ricordare il veemente diniego di Steve Jobs, che disse che le dimensioni dell’iPad erano le minime per un utilizzo piacevole e che gli utenti si sarebbero dovuti “scartavetrare le dita” per usare un tablet di dimensioni inferiori. Questo però era due anni fa, quando Jobs stesso concluse il discorso definendo i concorrenti dell’iPad dei “fallimenti in partenza”. Oggi la situazione è diversa. Il Kindle Fire di Amazon, lanciato 10 scorso novembre 2011, è stato un discreto successo anche se per ora non sembra aver intaccato l’utenza dell’iPad. 1Nexus 7 di Google è in arrivo nel luglio di quest’anno e il fantomatico Surface di Microsoft di fascia bassa dovrebbe uscire a breve. Alla luce di questo, ha senso che l’azienda di Cupertino si metta in pista per mantenere il dominio sul mercato, modulando l’offerta per raggiungere nicchie che finora erano state meno interessanti.

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