Continuano gli sforzi di Telltale Games per farci dimenticare il terribile Jurassic Park: The Game, e dopo un ottimo esordio, ecco arrivare l’attesissimo nuovo episodio della serie Walking Dead. La prima “puntata” di questa popolare serie (nata prima come fumetto e poi diventata serie TV) ha impressionato per il modo intelligente in cui la narrazione viene portata avanti, e nonostante, lo anticipiamo, il proseguo soffra di eccessivi cliché, resta comunque una produzione di alto livello con grande capacità d’intrattenimento in perfetto Romero-style. Nell’episodio precedente Lee Everett, il protagonista del videogioco, è fuggito con un’automobile della polizia 3.0 Grafica 3.5 Sonoro 4.0 Giocabilità verdetto Cosa ci piace Quasi al pari del primo. Scelte mantenute dal primo episodio. Narrazione avvincente! Cosa no Lag nei caricamenti dei salvataggi. Qualche cliché di troppo. 3.5 su 5.0 e ha preso in custodia una ragazzina di nome Clementine. Dopo aver fatto “amicizia” con altri sopravvissuti, sarete costretti a trovare un nuovo rifugio, dato che il motel in cui vi trovate ha scarsità di provviste, situazione aggravata da un’orda di non-morti pronta ad approfittare del primo momento di debolezza del gruppo. Il canovaccio prende il via con dei tocchi drammatici, mentre si tenta di entrare in contatto con dei sopravvissuti bloccati nella boscaglia vicina. Nel mezzo non può mancare anche l’incontro con una famigliola inquietante, parto diretto dei classici cliché horror, dove non è tutto come sembra e la vostra vita sarà presto messa in pericolo. Conoscere questi dettagli, magari giocando col senno di poi, rende la narrazione più prevedibile, mentre nella prima partita è chiaro che il “non sapere” garantisce comunque un’indiscutibile suspense. Spostandoci sul piano del gameplay, non abbiamo avvertito enormi cambiamenti, il mix è sempre lo stesso… esplorazione ambientale, QTE e interessanti discussioni con il vostro gruppo. Peccato però che le scelte rapide che si operavano le prequel, lascino spazio a fasi in cui avrete più tempo per pensare. Ovviamente, le decisioni prese nel primo episodio avranno il loro peso, e i personaggi che avete precedentemente maltrattato saranno mal disposti nei vostri confronti, mentre quelli da voi supportati e aiutati saranno dalla vostra parte. La sopravvivenza si renderà sempre più difficile, e questo farà alzare la tensione fra i sopravvissuti, costringendovi a rendere le vostre alleanze sempre più chiare senza l’opportunità di accontentare tutti indistintamente. Purtroppo non è tutto oro quel che luccica, perché alcuni bug dei QTE portano spesso a sbagliare per via di una sezione saltata o non vista, invece di dipendere da un cattivo tempismo. A rincarare la dose, poi, si aggiunge un certo ritardo nel visualizzare alcune sequenze, segno evidente che il gioco sta “assemblando” la scena giusta da mostrarvi in base alle vostre scelte passate. Le immagini arriveranno praticamente a fermarsi per alcuni secondi spezzando inesorabilmente l’azione. Problema molto comune, in questi casi, ma di sicuro evitabile. Il tutto, comunque, si incastona in un quadro generalmente meno complesso dell’episodio precedente, dato che dovrete effettuare meno scelte incisive, sentendovi, forse, coinvolti con minore intensità.

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