Forse Jack Sparrow e bucanieri non vanno più di moda come un tempo, ma il setting caraibico, corsaro e vagamente “dark” di Risen 2 arriva come una ventata di freschezza. Questo sequel del primo Risen (mai arrivato sulla console Sony come il capostipite della saga di Mass Effect, ahinoi) si discosta dal GdR occidentale medio, optando per un mondo semi-realistico nonostante la presenza di elementi magici e le immancabili inflessioni “voodoo”. Piranha Bytes opta per una partenza bruciante che vi aprirà un’enorme fetta del mondo di gioco dopo pochi istanti dall’inizio, lasciandovi liberi di vagare affascinati (e spaesati) per la vostra isola tropicale. Nessuna freccia o sentiero luminoso a indicare la location della prossima quest, nessun comprimario a impartirvi minuziosamente consigli sul da farsi, persino la mappa è ridotta all’osso… All’inizio dell’avventura il vostro eroe parte da zero, proprio come voi, privo di particolari talenti, di poteri soprannaturali o di profezie da perseguire (privo anche di vestiti, a dirla tutta!). La prima fase di gioco, insomma, non è particolarmente “accogliente”. Sarà difficile, per esempio, recuperare la considerevole quantità di oro richiesta per migliorare il proprio rendimento in battaglia o apprendere nuove abilità, e sarete spesso umiliati se avrete la malsana idea di gettarvi in duello con qualche alto ufficiale della marina. Spesso e volentieri, comunque, le singole missioni sfoggeranno apprezzabili caratteristiche non lineari. Agire di nascosto con l’aiuto della notte o fare ricorso alle proprie abilità diplomatiche, fino ad arrivare alla poco ortodossa (ma sempre efficace!) bambolina voodoo, sono solo alcune delle soluzioni messe a disposizione per terminare le numerose quest secondarie di Risen 2. Il gioco vi farà sudare comunque ogni pezzo d’oro e punto esperienza, a causa di un sistema di combattimento piuttosto difficile da padroneggiare. Progredendo nel gioco, e accumulando punti Gloria, potrete per fortuna approfondire e personalizzare con numerose abilità il vostro stile di combattimento. La abilità principali sono le armi da taglio, le armi da fuoco, i “trucchi sporchi” e la magia voodoo . Per via delle scelte che intraprenderete nel gioco, non sarà possibile specializzarsi contemporaneamente nell’arte del moschetto e nella magia nera, mentre sarà sempre utile imparare qualche colpo basso (come la sabbia negli occhi per accecare l’avversario, o il lancio di noci di cocco!). Merita grande considerazione l’intero comparto grafico… la lussureggiante vegetazione delle isole caraibiche, oltre a essere molto dettagliata e variegata, è una vera e propria esplosione di colori e tonalità accese, arricchita da un ciclo notte/giorno che dona moltissime sfumature di luce a ogni ambiente. Peccato però che ne complesso la resa visiva di Risen 2 non è sempre convincente e alcuni cali di fluidità ne minino drammaticamente l’impatto. Interessante la scelta di design di creare isole di dimensioni non troppo estese. Questo ha permesso agli sviluppatori di concentrarsi nel creare scorci più suggestivi, pieni di anfratti e grotte da esplorare con gusto.

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