Il primo Darksiders è stato un action/adveture ingiustamente sottovalutato, che oltre ad avere una bellissima direzione artistica proponeva anche atmosfera affascinante e un gameplay piacevolmente vario. Se non lo avete acquistato a 10 euro sul PS Store, avete fatto un errore enorme, perché perdervi l’avventura del cavaliere dell’Apocalisse Guerra è veramente un peccato. Almeno all’apparenza, Darksiders 2 si allontana dal capostipite, poiché proietta il giocatore in un contesto epico che ricorda il fantasy classico, se però indaghiamo accuratamente, in realtà non abbandona minimamente quell’amalgama che aveva attirato l’attenzione del pubblico già nel 2010. Il protagonista questa volta sarà un antieroe completamente diverso da suo fratello Guerra… Morte (altro cavaliere dell’Apocalisse) ha un aspetto meno imponente, ma questa apparente debolezza nasconde in realtà un altro tipo di forza, determinata proprio dalla possibilità del giustiziere di essere rapido e preciso nel combattimento, complice la sua grande agilità. E sebbene la sua costituzione sia esile, non possiamo dire la stessa cosa del suo carattere, oscuro come la morte. Cosa vi aspettavate, d’altronde? Nella sua avventura, Morte dovrà dimostrare l’innocenza di suo fratello Guerra, accusato dall’Arso Consiglio di aver causato l’apocalisse e il conseguente sterminio di tutto il genere umano. Sebbene l’incipit non sembri il massimo dell’originalità, andando avanti nell’avventura vi accorgerete di risvolti della trama davvero intriganti, che più di una volta vi faranno accorgere di come dietro un’apparente scarsa cura della sceneggiatura, in realtà si celi una ferrea volontà, da parte degli sviluppatori, di intrattenere il giocatore nella maniera che solo Hollywood insegna. In questo incedere ritmico, che cresce man mano fino al climax finale, vi farete strada con armi devastanti. Le principali saranno, senza nemmeno bisogno di dirlo, le temibili falci della morte. Ma su quest’aspetto torneremo poche righe più avanti.

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