Dal 1970 il San Diego Comic-Con International rappresenta la più grande kermesse a tema fumettistico dell’intero globo. Dalle arti disegnate a quelle filmate, passando anche a diversi aspetti della cultura pop e geek, il San Diego Comic-Con si è oggi evoluto da costume di questi tempi in qualcosa in più. Ma in pratica, di cosa si parla? L’evento si è emancipato di pari passo con il media che presenta: il fumetto. Se è vero che multimedialità e cross-medialità sono ormai fattori fondamentali dell’industria artistica (e fumettistica) allora non dobbiamo affatto meravigliarci se il Comic-Con è diventato ormai appuntamento di culto anche per gli appassionati di videogame e serie tv… tanto è vero che diversi annunci superano i confini dell’E3 proprio per attendere l’appuntamento californiano. E credeteci, è un bene! A fronte di una Expo Losangelina particolarmente piatta (next gen dove sei?!), il Comi- Con si è rivelato invece emozionante e ricco di sorprese, tanto sul fronte fumettistico quanto su quello cinematografico, senza dimenticarsi dei Videogame. Largo allora ai progetti Marvel e DC, entrambi denominati “Now!” (pare infatti che le due case editrici abbiano involontariamente dato lo stesso nome ai loro progetti di rilancio!), già pregni di quella voglia di trasformare il media in un vero e proprio intrattenimento 2.0 che possa rilanciare, coinvolgere e invogliare il lettore a farsi strada nell’affollato mondo dei comics. E se la Marvel dal canto suo progetta una realtà aumentata da integrare alle sue pagine stampate, DC si dà da fare per recuperare l’enorme gap generato dai cosiddetti “Marvel-movies”.

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