Facebook ritocca al rialzo il prezzo per il suo sbarco in Borsa, forte dell’appetito degli investitori: solo in Asia la domanda di titoli sarebbe – secondo indiscrezioni – 25 volte superiore all’offerta. Unarichiesta quindi decisamente sostenuta, che spinge il social network ad alzare le stime dell’Ipo a 34-38 dollari per azione per una valutazione della società fino a 104 miliardi di dollari (da 93 a 104 miliardi di dollari, a fronte dei 77-96 miliardi di dollari precedenti). A 36 dollari per azione, il prezzo medio della nuova forchetta fissata, Facebook raccoglierà sul mercato 12,1 miliardi di dollari, divenendo la terza Ipo della storia americana dopo General Motors e Visa e la maggiore del settore tecnologico, oscurando quella da 2 miliardi di dollari di Google nel 2004. L’esordio di Facebook in Borsa è previsto venerdì prossimo sul Nasdaq sotto il simbolo FB. E nell’attesa l’attenzione sul social network non allenta: la revisione della forchetta di riferimento, infatti, alimenta le speranze degli investitori individuali e di professione. I 900 milioni di “amici” di Facebook puntano ad acquistare una piccola parte di quella che consideranoanche una loro società. E Facebook, in linea con la sua filosofia, sembrerebbe volerli accontentare riservando loro una quota dell’Ipo. Facebook è nata solo otto anni fa e se fosse un paese, sarebbe il terzo più popoloso al mondo. Nonostante la corsa ai titoli, gli analisti invitano alla cautela, soprattutto fra i piccoli risparmiatori che vogliono comprare titoli del social network sperando di guadagnare subito: le Ipo internet hanno registrato risultati contrastanti, con le azioni di Groupon che hanno perso il 35% del loro valore dalla quotazione in novembre e LinkedIn che è balzata di quasi il 150% da quando è sbarcata in Borsa il 19 maggioscorso.

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