Apple è abituata a stupire gli investitori con conti al di là delle previsioni, ma i risultati del secondo trimestre fiscale, diffusi l’altra notte, sono stati soprendenti: l’utile è cresciuto del 94%, il fatturato del 59%, grazie al balzo delle vendite di iPad (+151% a 11,8 milioni di unità) e iPhone (+88% a 35,1 milioni). La reazione del titolo è stata immediata, dimenticati i ribassi delle sedute precedenti, è arrivato a guadagnare il 10%. Il numero uno della casa di Cupertino, Tim Cook, può essere più che soddisfatto. Le entratesono aumentate del 59%, per un totale di 36,9 miliardi di dollari. Il giro d’affari della società più valutata al mondo ha quindi subito un incremento pari a 39,19 miliardi di dollari. Si tratta di numeri che spazzano via ogni timore per un possibile rallentamento nelle vendite di Apple – soprattutto degli iPhone – a causa di una sempre più agguerrita concorrenza nel settore degli smartphone e dei tablet. Sono ancora i numeri a dirlo.Da aprile a giugno il gruppo fondato da Steve Jobs ha venduto ben 11,9 milioni di nuovi iPad (+151%) e raddoppiato le vendite di iPhone con 35,1 milioni telefoni (+88%). Soprattutto quest’ultimo risultato è stata accolto con grande soiddisfazione a Cupertino, viste le preoccupazioni per il calo delle vendite di iPhone da parte degli operatori telefonici americani Verizone e AT&T. Per quanto riguarda gli altri prodotti di Apple, le vendite del Mac sono aumentate del 7%, per un totale di 4 milioni di computer, mentre – unica nota stonata – continua il calo nelle vendite dell’iPod: meno 15%, per 7,7 milioni di pezzi. Cook – in una nota – esprime tutta la sua soddisfazione per l’ottima performance del gruppo che guida dalla morte di Jobs: «Siamofelicissimi per aver venduto più di 35 milioni di iPhone e quasi 12 milioni di iPad durante il trimestre», afferma, promettendo tante altre novità per i mesi a venire. Magari anche quell’iPad mini di cui molto si è parlato ultimamente (qualcuno dice potrebbe uscire entro l’anno) madi cui ancora non vi è alcuna certezza. JpMorgan ha fissato il target price a 715 dollari per azione ribadendo che «Apple continua a giocare in un campionato tutto suo»,comea dire che viaggia praticamente senza concorrenza. Nonostante tutto questo, non mancano le preoccupazioni: «La crescita delle vendite negli Stati Uniti è rallentata perchè il mercato degli smartphone sta arrivando a saturazione », ha detto Peter Misek, analista di Jefferies & Co.

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