Chi crea siti web è abituato a C utilizzare svariati tool sul proprio PC o Macintosh dedicati all’aggiornamento delle pagine, al caricamento e all’editing dei file. Le necessità cambiano a seconda del tipo di spazio web che abbiamo. E su iPhone? Nel caso di un sito composto da poche pagine statiche, è possibile anche creare i file direttamente sul cellulare mentre per quanto riguarda i siti dinamici basati su un CMS (Content Management System), la creazione vera e propria è improbabile a meno che non ci si voglia imbarcare in un’impresa inutilmente eroica. Tuttavia, se ci si avvale di una piattaforma di pubblicazione già pronta, il cellulare di Apple può rivelarsi un utile e provvidenziale strumento di aggiornamento e di gestione. Per questo scopo bisogna creare un “coltellino svizzero” mirato alle varie attività e composto da vari strumenti: un’app dedicata a II’FTP, un editor per il codice, un browser per l’accesso al sito e alla sua interfaccia di amministrazione, ma anche qualcosa che ci metta nelle condizioni di poter pubblicare agevolmente un articolo, una foto, un video o quant’altro. Secondariamente potranno essere utili una serie di applicazioni che ci faciliteranno nei lavori “di fino”: un editor di immagini per sistemare o ritagliare una foto, un visore per il codice sorgente, un’app per recuperare un colore esadecimale da inserire nel foglio di stile, e anche delle guide di riferimento per recuperare la sintassi di un tag o di un linguaggio di scripting. E indubbio che l’iPhone ha i suoi limiti: la gestione di un sito web non può essere effettuata esclusivamente tramite un’app, ma bisogna far riferimento all’interfaccia di amministrazione del CMS, che a sua volta non è espressamente studiata per i dispositivi touch screen e tantomeno per quelli con uno schermo piccolo. Non tutte le operazioni sono accessibili, per esempio non si può effettuare un upload tramite Safari o spostare un oggetto trascinandolo. Malgrado tutto, iPhone è un piccolo dispositivo che rende possibili numerose operazioni che un tempo erano impensabili se non portando sempre con sé un portatile. L’iPhone ha goduto di una grande attenzione fin dalla sua nascita: non c’è da stupirsi se la maggior parte delle piattaforme più popolari come WordPress, Tumblr o Blogger si è data da fare per realizzare un’app ufficiale mirata all’aggiornamento dei contenuti. L’uso del cellulare di Apple per la pubblicazione di un post sul proprio blog non fa rimpiangere troppo l’assenza di un desktop o di un portatile. La facilità con cui si può pubblicare un’immagine, un video o un testo ha reso possibile a blogger, articolisti e utenti comuni l’aggiornamento in tempo reale dei propri spazi, spingendo ancora di più verso l’immediatezza delle informazioni. Una delle prime app mirate è nata nel 2008, grazie al team di WordPress. Con gli anni è diventata sempre più ricca, tanto da essere l’unica nel suo genere ad offrire un accesso completo anche ai commenti, alle statistiche (quando è presente un plugin specifico) e al “quick post” fotografico. Ogni sistema ha le sue peculiarità: se WordPress, facendone un uso intenso, integra anche la gestione della pagine, Tumblr ha organizzato l’interfaccia in modo da poter pubblicare agevolmente un file audio, una citazione o un video, esattamente come accade nella versione web. Quello che accomuna le varie offerte è la notevole facilità con cui si può pubblicare un post testuale e d’immagine: in questo caso possiamo avvalerci dell’upload nativo dalla fotocamera o dalla raccolta d’immagini dell’iPhone. In nessuna delle app è però prevista una sezione dedicata all’amministrazione o alla gestione del tema grafico o del codice. Sono due gli scenari che si presentano per chi avesse la necessità di mettere mano a un file del sito: far riferimento dall’admin via browser o appoggiarsi a un’app in grado di accedervi via ftp, magari con incluso un editor, in modo da poter modificare il file online in un’unica soluzione. Scrivere o modificare il codice all’interno di un’app dedicata è sicuramente una soluzione più agevole, confrontandola con la visualizzazione tramite browser; tuttavia se si utilizza un blog ospitato su una piattaforma non propria, non si può far altro che accedervi via browser.

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