Si chiama WebP ed è un formato S compresso di immagini lanciato lo scorso anno da Google per ottimizzare ancora di più lo spazio e il trasferimento dei dati su Internet. In questi mesi l’azienda di Page e Brin ha fornito strumenti per Linux, Windows e Mac e ha ovviamente fatto in modo che i suoi prodotti, come il browser Chrome e il sistema operativo Android 4.0, potessero visualizzare questo tipo di immagini. Di recente è però comparso anche un esempio utile e concreto per chi sviluppa software per iPhone e iPad. Sul repository ufficiale, insieme a vari strumenti e codice, è comparsa anche un’app dimostrativa che fornisce un esempio di come è possibile effettuare il rendering dei file WebP su dispositivi iOS. Nel pacchetto (webpiosapp-O.O.Ltar.gz) ci sono istruzioni per le modalità di installazione e altre informazioni utili a programmatori e smanettoni.

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