Sempre crescente il numero di utilizzatori di streaming web. Molti utenti preferiscono, guardarsi i soli programmi preferiti sulle varie piattaforme di streaming presenti nel web.

La tecnologia di pari passo con le esigenze del pubblico vediamo tutte le soluzioni presenti attualmente sul mercato.

Un rapporto appena pubblicato dalla Frost & Sullivan, sul numero dei dispositivi video di streaming sul mercato, ha confermato  il trend di crescita a livello mondiale dei dispositivi Apple, come anche della vendita dei suoi nuovi modelli di Iphone. Nei prossimi 5 anni, questa è la ipotesi degli esperti della Frost & Sullivan, i prodotti Apple copriranno il 56% del mercato. Al secondo posto ci sarà Roku.

Apple, che detiene il maggior numero di device portati venduti, pur offrendo una fruizione limitata dei contenuti in streaming – questo non è (ancora) un mercato primario per i dirigenti Apple nei suoi smartphone e tablet, vista anche la presenza di molte applicazioni per lo streaming gratuito di contenuti all’interno del suo App store. Per ovviare a tutto questo, la funzione AirPlay di AppleTV è stata strategicamente implementata in tempi record, proprio per semplificare il trasferimento di contenuti dalla AppleTV ai devide portati e tablet dell’azienda di Cupertino.
Al secondo posto di questa graduatoria troviamo Roku, che grazie ad una serie di accordi con i fornitori di pay Tv (come ad esempio
Time Warner Cable), si appresta a fornire un vasto panorama di contenuti agli utilizzatori dei propri device.

La vendita di questi dispositivi, oggi prevalentemente avviene in negozi al dettaglio o di grandi catene. Gli utenti che cercano una soluzione veloce e di facile utilizzo, per visualizzate contenuti OTT (in abbonamento o gratuitamente) sul proprio schermo televisivo. Fino al 2012 il mercato ha faticato a trovare lo slancio per generare interesse. Ora, che due fornitori del calibro di Apple e Roku hanno venduto 1 Milione di device, l’interesse per queste soluzioni di streaming è notevolmente cresciuta. Oltre a Apple e Roku, TiVo ha creato una solida soluzione per lo streaming di contenuti sui propri televisori.

L’assenza di Google, nel fornire un hardware e un servizio similare è molto strana. Purtroppo i dispositivi Google Tv hanno avuto ben poco successo a livello commerciale per il momento, sulla base delle analisi di Frost & Sullivan. Questo numero potrebbe cambiare nel corso dell’anno, poichè sempre più aziende stanno proponendo dispositivi che utilizzano Google TV, tra cui la Pulse Hisense, Asus Qube e NeoTV Prime.

Il potenziale di sviluppo, di questi prodotti nel medio/lungo periodo sarà enorme, quindi ci aspettiamo l’interesse di sempre più produttori a questa particolare fascia di mercato. Inoltre, questo tipo di servizio è sempre più presente nelle console per giocare.

 

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